Maio e Caligiuri si congratulano con Carmine Abate per la vittoria al Campiello

Scritto da Michele AbateDomenica 02 Settembre 2012 00:00



da "Il Cirotano" del 2 settembre 2012

 

Maio: “Abate rappresenta un modello per la crescita e lo sviluppo della nostra terra”. Caligiuri: “Carmine Abate è un esempio per tutti i calabresi”.

“Grande soddisfazione per la Calabria e in particolare per il Comune di Carfizzi per l’attribuzione del prestigioso Premio Campiello a Carmine Abate con il romanzo ‘La collina del vento’, edito dalla Mondadori”. E’ quanto dichiarato il sindaco di Carfizzi, paese che ha dato i natali ad Abate, Carmine Maio . “Carmine Abate, con la sua Collina del vento – prosegue il primo cittadino della comunità albanofona dell’alto crotonese – si conferma uno dei più grandi scrittori del nostro Paese”. “La Calabria, il mare Jonio, le tante colline intorno a Carfizzi, il vento che soffia forte sugli uliveti, i delicati profumi, le viuzze, i muretti del suo paesino e sullo sfondo gli scavi che narrano la grandezza della Magna Grecia, rappresentano lo scenario dove scorre la vita di tre generazioni che passano dalla Prima guerra mondiale alle sfide del duemila, senza mai perdere il contatto con la terra, proprio come capita a Carmine Abate nella consapevolezza che questi luoghi esigono passione, fedeltà e protezione”, ha aggiunto Maio. “La collina del vento diventa, per Carmine Abate, il simbolo di una terra bella e fragile ma vitale che non vuole arrendersi. Con la sua prelibata letteratura rappresenta, il simbolo di un nuovo meridionalismo, senza il cappello il mano, ma con la tenacia dei protagonisti della Collina del vento, dove la comunità, la famiglia, le donne, la terra e il lavoro diventano forza per prendere l’ascensore sociale e per combattere l’avidità dei latifondisti di ieri, di oggi e di domani. Anche per questo – secondo il sindaco Maio – Carmine Abate rappresenta un modello per la crescita e lo sviluppo della nostra terra”. Soddisfazione per la vittoria dello scrittore di origini arbereshe, ha espresso anche l’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri. “Il premio Campiello assegnato a Carmine Abate fa rifulgere lo scrittore calabrese in modo definitivo nel panorama della letteratura italiana”, ha dichiarato Caligiuri. “La Calabria – prosegue l’assessore in una nota stampa – è costantemente lo scenario e il villaggio vivente nella memoria dell’intera opera di Carmine Abate. Il viaggio e l’emigrazione rappresentano metafore di questo tempo, costantemente raccontate nei suoi libri, dove ci sonno centinaia di pagine su una Calabria nobile che rimane nel cuore e che richiede di essere conosciuta e in certo senso risarcita”. “Carmine Abate – conclude – è un esempio per tutti i calabresi”. Lo stesso rappresentate della Giunta regionale, ha già invitato Abate a ritornare presto in Calabria, per una manifestazione in suo onore.