IMMIGRATI E RESIDENTI COSTITUISCONO "UN MONDO A COLORI"

Scritto da Maria SpadaforaDomenica 27 Maggio 2012 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 23 maggio 2012

 

A Carfizzi è nata l’associazione di promozione sociale “Un mondo a colori”. Metà del direttivo può essere considerato come un “melting pot” di colori e di culture, da qui il nome scelto per l’associazione. Il presidente è Maria Florencia Renda nata a San Isidro (Argentina), la segretaria è Leticia Natascha Avena nata a Ludwigshafen (Germania), mentre uno dei consiglieri è Rezza Akbari, nato a Ghazni (Afghanistan). La presidente, con Elvira Gangale, tesoriere, e Mariangela Giorno, consigliere, sono state, per anni, le operatrici del Centro di Seconda Accoglienza, attivo nella piccola comunità arbereshe dal 2006 fino al Febbraio scorso. Rezza è stato uno dei primi ospiti del centro e, da ormai sei anni, vive e lavora a Carfizzi, diventando un esempio d’integrazione e di accoglienza reale. ”Dopo anni di rapporto fraterno, ormai Rezza, per noi ha perso la sua connotazione di “straniero”. Amiamo e rispettiamo la sua cultura, e abbiamo voluto che fosse con noi in questa avventura”. Queste le parole della presidente Renda che ha sottolineato che la finalità cardine dell’associazione è “l’attuazione dei principi della pace, del pluralismo delle culture e della solidarietà fra i popoli”. Vice presidente è Caterina Dea Maria Alfieri. Lo statuto associativo comprende diverse finalità, che vanno dalla tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale ed enogastronomico locale, alla promozione culturale e della pratica sportiva, allo sviluppo del turismo sociale e della promozione turistica. L’associazione, inoltre, si propone di svolgere attività nei settori dei servizi sociali, con uno sguardo attento verso ciò che riguarda l’assistenza e l’integrazione a migranti, rifugiati e richiedenti asilo. “È stato il nostro ambiente lavorativo per anni, e ci sentiamo professionalmente preparate a operare in questo settore”, continua Renda. Non è stato, naturalmente, trascurato l’aspetto culturale. Le attività interverranno soprattutto sulla promozione e la valorizzazione dell’identità arbereshe. Sport, turismo, ambiente, agricoltura, artigianato, servizio civile, formazione e documentazione, insomma un’associazione che intende intervenire su tutti i settori del territorio a 360°.