A "VASHALLJA" DI SOFIA BASTA IL PRIMO PREMIO

Scritto da Maria SpadaforaLunedì 21 Maggio 2012 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 19 maggio 2012

 

Si è appena conclusa la festa in onore della Madonna del Carmine patrona di Pallagorio. Nei giorni 12, 13 e 14 Maggio, tutta la comunità arbereshe e i tanti pallagoresi emigrati tornati in paese per la festa, si sono stretti intorno alla loro Madonna. La novità di quest’anno è la 1° edizione di “Una finestra su Pallagorio", mostra di pittura che parte con l’intento di voler riunire, sotto lo stesso tetto, i tanti pittori, professionisti e non, della zona. “Dare un colore più ampio alla festa, attraverso l’arte, la cultura e la solidarietà”. Don Pietro Paletta, parroco di Pallagorio e “ideatore” della mostra, intende, con questi presupposti, arricchire e completare la festa in onore della Madonna. Numerosi gli artisti che hanno esposto le loro opere, per l’intera settimana, nella Sala Consiliare del comune. Sara Di Mario da Perugia e Sofia Basta da Carfizzi, tranne queste due eccezioni tutti gli altri pittori sono pallagoresi: Michele Giudicissi, Silvio Loiero, Salvador Franco Mastroianni, Claudio Mustacchio, Nicola Spezzano, Paolo Staltari e Gina Malagrinò. Una parte dell’esposizione è stata dedicata ai lavori di pittura dei ragazzi della 2° media dell’Istituto Comprensivo di Pallagorio. Nove i pittori in erba: Francesca Aprigliano, Rosangelica Gentile, Filomena Greco, Maria Pia Martucci, Giuseppe Medea, Giovanni Nicoletti Caligiuri, Carmen Parise, Elio Scaramuzzino e Serena Vasamì. La giuria, composta da Carmine Gentile, Rosetta Panzarella, Carmela Mendicino e Ettore Bonanno, dopo un attento esame, ha valutato le 17 opere in concorso. La premiazione è avvenuta nella serata conclusiva della festa. Il primo premio è andato all’opera di Sofia Basta che, con un sapiente gioco di luci e prospettive, ha dato vita ad uno dei borghi più antichi di Carfizzi: la “Vashallja”. L’artista, che vive a Parigi da anni, ha voluto, comunque, con una sua opera, essere presente in questa manifestazione che celebra i luoghi e la cultura arbereshe. Il secondo premio è per Silvio Loiero, le sue “Case Abbandonate”, hanno attirato l’attenzione della giuria, mentre il terzo premio è per Gina Malagrinò e gli intensi colori del suo acquerello. Tra i giovani talenti ha vinto Giuseppe Medea.