LA PAURA E L'INCERTEZZA DELLE DONNE DI CARFIZZI

Scritto da Maria SpadaforaDomenica 11 Marzo 2012 00:00

 

da "Gazzetta del sud" dell'11 marzo 2012

 

“Carfizzi, le sue donne, la scuola”. Questo il titolo della manifestazione, svolta l’8 Marzo, organizzata dalla Scuola Primaria della comunità arbereshe, per ricordare e festeggiare la Giornata Internazionale della Donna. Non solo una celebrazione, ma soprattutto una “riflessione” sulla donna carfizzota, che vive, e a volte “subisce” la dimensione di una piccola comunità. I bambini della quinta classe hanno condotto, per giorni, delle interviste alle donne di Carfizzi, dai 15 ai 90 anni. Molte le domande, varie le risposte. Emergono le paure delle persone più anziane, che a Carfizzi compongono il 60 per cento della popolazione. La solitudine, la lontananza dai figli e, allo stesso tempo, il desiderio di averli vicino. Per le donne più giovani, l’incertezza del futuro e la mancanza di un posto di lavoro. Un desiderio unico per tutte: un paese con più bambini. Ogni desiderio, ogni sogno è stato aggiunto dai bambini a “L’albero dei sogni”, realizzato dagli alunni con l’aiuto delle insegnanti Marianna Leonetti e Maria Grazia Chiarello, che hanno seguito il progetto. La scuola ha voluto, inoltre, rendere omaggio a una donna carfizzota: Immacolata Amodeo, Segretario Generale del Centro Italo-Tedesco “Villa Vigoni”. Non poteva mancare uno “sguardo” verso quelle donne che vivono in paesi e culture diverse. La storia che raccontano i piccoli studenti, parla dell’Afghanistan, delle spose bambine costrette a sposarsi a 9 anni. Raccontano di Maria Bashir, prima donna a diventare Procuratore Generale, che da anni si batte per difendere le piccole donne del suo paese. Molto commosso l’intervento di due ospiti del Centro di Seconda Accoglienza di Carfizzi, due giovani donne di origine pakistana. I bambini, inoltre, si sono cimentati, nel corso della manifestazione, nella lettura di alcune poesie: “Mater Dolcissima” di Salvatore Quasimodo, “Donna” di Tagore, e “Donna” di Madre Teresa di Calcutta. Tanti i momenti di puro divertimento con l’esibizione dei bambini in balli e canti.