NUOVO CENTRO PER IMMIGRATI NELLA SCUOLA ORMAI INUTILIZZATA

Scritto da Michele AbateVenerdì 07 Ottobre 2011 00:00

 


da "Il Crotonese" del 6 ottobre 2011

 

Carfizzi, progetto della giunta presentato per il finanziamento
Riqualificazione di una struttura esistente con i fondi del Pon Sicurezza

L'amministrazione comunale di Carfizzi, vuole creare un nuovo centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo politico. Nel piccolo centro arbereshe, dal 2006, è attivo un centro di seconda accoglienza, finanziato dal Ministero dell'Interno alla provincia di Crotone, gestito fino a gennaio dal Corposs e attualmente dalla cooperativa sociale Agape. La Giunta municipale, guidata dal sindaco Carmine Maio, punta a riqualificare e ampliare tale tipo di 'ricettività'. Lo scorso 27 settembre, delibera numero 51, l'organo amministrativo carfizzoto, ha approvato una proposta progettuale che prevede la “Riqualificazione di strutture per l’accoglienza di immigrati extracomunitari”, Obiettivo Operativo 2.1. del PON “Sicurezza per lo Sviluppo. Obiettivo Convergenza 2007/2013”. Le attività che ai sensi del bando emesso dal Ministero dell'Interno potranno essere realizzate, se il progetto dovesse essere finanziato, saranno le seguenti: residenzialità a carattere temporaneo; assistenza e orientamento sanitario (iscrizione al Servizio sanitario nazionale, accompagnamento ai servizi sanitari territoriali, presa in carico presso i consultori familiari, supporto specialistico, ecc.); assistenza sociale (individuazione dei bisogni e delle potenzialità dei singoli beneficiari, orientamento ai servizi pubblici disponibili sul territorio); formazione linguistica e alfabetizzazione; inserimento scolastico dei minori; mediazione linguistica-culturale, nei differenti ambiti (abitativo, lavorativo, sociale, ecc.); orientamento e informazione legale; inserimento abitativo; inserimento lavorativo e formazione professionale; attività ricreative e multiculturali. Per la realizzazione del progetto il comune ha messo a disposizione una struttura di sua proprietà, in passato sede scolastica (asilo, medie ed elementari) ed attualmente in disuso, i cui locali si trovano in via 8 marzo, nelle adiacenze dell'attuale Centro (le due strutture sono divise da poco più di 2 metri). Insomma, l'amministrazione comunale della piccola comunità albanofona dell'alto crotonese, punta al sociale e all'accoglienza, ad una società multietnica.