ESTROMESSI DALLA REGIONE

Scritto da Michele AbateGiovedì 08 Settembre 2011 00:00

 


da "Il Crotonese" del 6 settembre 2011

 

I sindaci di Carfizzi e San Nicola criticano le nomine nella Fondazione delle minoranze linguistiche
I tre paesi arberesche del crotonese non sono rappresentati

Le tre comunità arbereshe del crotonese, non hanno rappresentanti in seno alla Fondazione regionale per le minoranze linguistiche. Nel decreto di nomina, firmato dal presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, non c'è traccia di rappresentanti 'politici', culturali o della società civile dei tre paesi, ne tanto meno dell'ente provincia. Una scelta che ha deluso i primi cittadini delle piccole comunità di lingua e cultura minoritaria, Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell'Alto, della provincia di Crotone. Secondo il sindaco di Carfizzi, Carmine Maio, l'esclusione di rappresentanti del crotonese nelle fondazioni per le minoranze linguistiche “Dimostra quanto poco interesse abbia il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, verso il nostro territorio mentre, grande interesse ha avuto per altri comuni ed altre province. La Fondazione, in futuro sarà un organo importante, perchè andrà a gestire i fondi per la tutela della cultura minoritaria, destinati proprio alle comunità come la nostra”. “Protesteremmo vivamente – ha proseguito Maio. Mi accorderò con gli altri colleghi sindaci a finché la Giunta possa rideterminarsi e nomini qualsiasi rappresentante sia di centro destra che di centro sinistra a finché possa rappresentare le minoranze linguistiche della provincia di Crotone”. Anche il sindaco di San Nicola dell'Alto, Franco Scarpelli, ritiene ingiusta l'esclusione dalla Fondazione delle comunità arbereshe della provincia di Crotone: “Il problema più grave – ci dice il sindaco sannicolese - nella nomina dei rappresentanti nelle fondazioni per le minoranze, che avranno il compito di tutelare e conservare questa secolare cultura, è l'assenza di un rappresentante del nostro territorio. Poiché le nomine sarebbero venute fuori nel corso di una riunione del Coremil (comitato regionale minoranze linguistiche) dello scorso 4 agosto, c'è da chiedersi chi ha partecipato quale rappresentante della provincia di Crotone? Perchè nessuno sente il bisogno di consultarsi con i rappresentanti dei paesi arbereshe?”. Franco Scarpelli nel concludere, rivolge un appello agli altri due sindaci 'minoritari', di Carfizzi e Pallagorio, Maio e Lorecchio, chiedendo di: “Riprendere con forza il processo di integrazione delle nostre comunità poiché è già difficile avere voce in capitolo se operiamo sinergicamente figuriamoci se lo facciamo divisi; incalzare la regione perchè il nostro territorio partecipi alle riunioni dove vengono decise le cose che riguardano le comunità a minoranza linguistica albanese; incalzare la provincia perchè la smetta di considerare la presenza nel suo territorio di una minoranza linguistica come un pennacchio o una curiosità da esibire, ma di pensare alla presenza di un enorme patrimonio di tradizioni e cultura secolari da preservare”. Non siamo riusciti a parlare con il sindaco di Pallagorio, nonché consigliere provinciale del Pdl, Umberto Lorecchio (lo contatteremmo nei prossimi giorni). Insomma, queste tre piccole comunità dell'alto crotonese, che formano anche il distretto arberesh, dalla lingua, cultura e costumi diversi dalle altre, forse, qualcuno che tutelasse la loro storia e le loro tradizioni, all'interno della Fondazione, se lo sarebbero aspettati