MAIO: 'ARTICOLO CHE CANCELLA LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA'

Scritto da Michele AbateMartedì 23 Agosto 2011 00:00

 


da "Il Crotonese" del 20 agosto 2011

 


Carfizzi, amministrazione virtuosa che teme il salto nel buio

Sono tre i comuni della provincia di Crotone a rischio accorpamento, per una delle norme contenute nella 'Manovra finanziaria bis' (decreto legge del 13 agosto 2011). Carfizzi, San Nicola dell'Alto e Umbriatico, comuni “contermini” e con popolazione residente inferiore ai 1000 abitanti, stando alla norma, dovrebbero fondersi, per dare vita ad una 'unione di municipi'. L'obiettivo principale della nuova manovra sono i tagli agli sprechi e dispone, con lo scopo di risparmiare e forse di non migliorare (nella nostra provincia la gestione associata dei servizi non funziona), un nuovo modello per la gestione delle funzioni amministrative, “tutte le funzioni amministrative – recita l'articolo 16 - sono esercitate obbligatoriamente in forma associata con altri Comuni contermini con popolazione pari o inferiore a 1000 abitanti mediante la costituzione, nell'ambito del territorio di una provincia, salvo quanto previsto dall'articolo 15 del presente decreto, dell'unione municipale”, (per esempio ci sarà un solo ufficio tecnico, uno solo per l'anagrafe, ecc). Il nuovo ente inoltre, dovrà avere una popolazione residente nel territorio pari a 5000 abitanti (i tre comuni su citati non superano i 3000 abitanti), ”salvo diverso limite demografico individuato con delibera della Giunta regionale”. Il decreto, oltre a disporre l'accorpamento, individua anche quali dovranno essere gli organi politico-amministrativi dell'unione: l’assemblea (costituita dai sindaci dei comuni costituenti l’unione), il presidente e la giunta (composta da un numero di assessori non superiore a quello previsto per i comuni con popolazione uguale a quella complessiva dell’unione municipale); mentre i compiti e le funzioni degli organi dell'Unione saranno disciplinati da uno statuto ad hoc. Inoltre, la 'fusione' dei comuni dovrà avvenire in tempo; nel provvedimento si legge, “nel caso in cui siano decorsi sei mesi dalla data di rinnovo dei comuni e la costituzione dell’unione municipale non sia avvenuta, il Prefetto stabilisce, per i Comuni interessati, un termine per adempiere”, decorso il quale “nomina un commissario ad acta al fine di provvedere alla convocazione dell’Assemblea municipale per gli adempimenti previsti”. Insomma, nella provincia di Crotone, grazie alla nuova manovra finanziaria, dovrebbe nascere un 'nuovo ente': l'unione dei comuni di Carfizzi, San Nicola dell'Alto e Umbriatico. Secondo il sindaco di Carfizzi Carmine Maio, componente della giunta esecutiva della Legaautonomie Calabria, “La manovra non introduce elementi tali da far risparmiare risorse finanziarie. L'unione di comuni è già regolamentata, è un istituto necessario al fine di migliorare i servizi ai cittadini. Ciò che non si capisce è la soppressione dei Consigli comunali e delle Giunte, in questo modo, viene cancellata la democrazia partecipata ed evoca il vecchio istituto del podestà”. Per il primo cittadino del piccolo centro arbereshe dell'alto crotonese gli organi democratici dei comuni, non comportano nessuna spesa rilevante, se non “il misero gettone di presenza che potrebbero anche eliminare. L'eliminazione dei consigli e delle giunte, soprattutto nel Mezzogiorno, rischiano di esporre il solo sindaco a condizionamenti e far vivere la propria attività nella solitudine, pensare a questo mi fa venire i brividi”. “Ancora non è chiara la fase di accorpamento che toccherebbe il mio comune – aggiunge Maio. Il nostro è un comune virtuoso che rischia di essere accorpato ad altri a rischio dissesto e meno virtuose. A me e alla mia Giunta, non resta che associarci alle preoccupazioni che i miei concittadini mi manifestano in questi giorni, il rischio reale è quello di fare un salto nel buio”.