GESTIONE DELL'ACQUA AL COMUNE MAIO HA SCRITTO A ZURLO E SOAKRO

Scritto da Michele AbateLunedì 08 Agosto 2011 00:00

 

 

da "Il Crotonese" del 6 agosto 2011


L'amministrazione comunale di Carfizzi guidata dal sindaco Carmine Maio, vuole tornare alla gestione diretta del servizio idrico. Dopo circa tre anni di gestione Soakro, delibere e consigli comunali straordinari, pubbliche assemblee, il comune avvia le procedure per 'riprendersi' il servizio. Il primo cittadino della piccola comunità arbereshe dell'alto crotonese, nei giorni scorsi, pare abbia inviato una lettera, indirizzata all'Ato 3 Crotone, al presidente della provincia, Stanislao Zurlo e al gestore unico del servizi idrico integrato, Soakro Spa, con la quale richiede la gestione diretta del servizio. Nell'inoltrare la richiesta alle autorità competenti, Carmine Maio, ha ricordato alle stesse, come già lo stesso consiglio comunale di Carfizzi, con delibera numero 14 dello scorso 10 di giugno, abbia espresso la volontà di uscire dalla Soakro e “gestire il servizio idrico in forma diretta”, richiesta del Consiglio in linea con il disposto del comma 5 dell'articolo 148, del decreto legislativo 152 del 3 marzo 2006: “Ferma restando la partecipazione obbligatoria all'Autorità d'ambito di tutti gli enti locali ai sensi del comma 1, l'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato e' facoltativa per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che gestiscano l'intero servizio idrico integrato, e previo consenso della Autorità d'ambito competente”. Il comune di Carfizzi, aveva (anche due anni fa), ed ha tutt'ora, una popolazione residente inferiore a 1000 abitanti (attualmente sono poco meno di 800), quindi secondo l'attuale amministrazione (anche secondo gli ex consiglieri comunali di minoranza ndc), l'adesione alla gestione associata del servizio non era obbligatoria, il comune avrebbe potuto continuare a gestire l'acqua, direttamente. Inoltre, il sindaco, sembra contesti il fatto che il servizio non risponde alle esigenze della popolazione del centro albanofono, né in termini di efficacia, né di economicità e che da una analisi economica, effettuata dalla stessa amministrazione, una gestione diretta risulta essere economicamente conveniente e più efficace. Ora, a Carfizzi, tutti, amministratori e cittadini, sperano in una risposta positiva, cosi che il servizio torni nelle 'mani' del comune.