CARFIZZI SI PRENDE L'ACQUA

Scritto da Michele AbateVenerdì 17 Giugno 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 14 giugno 2011

Il consiglio approva la scelta di lasciare Soakro e gestire direttamente il servizio
Via libera a consuntivo e bilanci di previsione

Il consiglio comunale del centro arbereshe, tenutosi lo scorso 10 giugno, ha detto si al bilancio d'esercizio 2011 e alla gestione diretta del servizio idrico. Dopo l'approvazione dei verbali della seduta precedente, l'assemblea ha discusso ed approvato il conto consuntivo esercizio finanziario 2010. Ad introdurre l'argomento il sindaco Carmine Maio. “Il parere del revisore dei conti è regolare” ha detto il primo cittadino, anche se, lo stesso revisore propone di tenere sotto controllo entrate ed uscite, una maggiore massimizzazione delle risorse dell'ente e il contenimento della spesa per il personale. All'intervento di Maio è seguito quello dell'assessore comunale al bilancio Vincenzo Scarpino che ha snocciolato i numeri del conto. “Il comune di Carfizzi, possiamo dire che è un ente sano, lo era in passato, lo è oggi”, ha affermato l'assessore. “Quest'anno si chiude con un avanzo di 6.732,33 euro” ha aggiunto, somme, che saranno destinate su capitoli non vincolati; il punto è stato approvato all'unanimità. Quindi, il civico consenso ha approvato, all'unanimità, la modifica del piano triennale delle opere pubbliche, modifiche dovute a nuovi finanziamenti (per esempio i tetti fotovoltaici) e la partecipazione a nuovi bandi di finanziamento. “Il bilancio merita una riflessione. Anche quest'anno i trasferimenti da parte dello Stato sono diminuite ma le nostre tariffe rimangono immutate, non c'è nessun ritocco”. Con queste parole il sindaco Maio ha presentato il bilancio di previsione per l'esercizio 2011. L'obiettivo dell'amministrazione è il risparmio “per non aumentare le tasse”. Il bilancio presenta un solo problema (rilevato anche dalla Corte dei Conti): l'aumento della spesa per il personale che quest'anno, ha raggiunto il 63%. Di trasferimenti statali ridotti e risparmio per garantire i servizi, ha parlato, nella sua relazione, anche l'assessore al ramo Vincenzo Scarpino. Prima della richiesta di votazione, Maio ha fatto presente al consiglio che il comune ha qualche debito: 83.888,65 con l'Ato per gestione impianti e mantenimento Sto. Somme accumulate dal 2004 al 2008. In merito, dai tavoli della minoranza, è intervenuta l'ex sindaco Caterina Tascione sostenendo che il comune non ha provveduto ai pagamenti, perchè vantava un credito verso lo stesso Ato 3. Il bilancio, che chiude in pareggio, è stato approvato con i soli voti della maggioranza mentre, l'opposizione si è astenuta. Dopo aver approvato il bilancio, l'assemblea ha discusso della gestione diretta del servizio idrico integrato. Attualmente, anche nel piccolo centro arbereshe, il ciclo delle acque è gestito dalla Soakro Spa, gestore unico per la provincia di Crotone; l'amministrazione comunale vuole 'uscire' dalla gestione associata per tornare a quella diretta. Lo vuole fare ai sensi dell'articolo 148, comma 5, del decreto legislativo 152 del 3 marzo 2006: “Ferma restando la partecipazione obbligatoria all'Autorità d'ambito di tutti gli enti locali ai sensi del comma 1, l'adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato e' facoltativa per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che gestiscano l'intero servizio idrico integrato e previo consenso della Autorità d'ambito competente”. “Una scelta scellerata”. Così, il sindaco Maio, ha definito la decisione della precedente amministrazione di affidare il servizio idrico alla Soakro. Secondo il primo cittadino il comune di Carfizzi non era obbligato ad affidare il servizio al gestore unico, poteva (perchè comune con popolazione inferiore ai 1000 abitanti) continuare a gestirlo direttamente “anche perchè il servizio del comune era un buon servizio”. Anche per la consigliera Caterina Tascione il servizio offerto dall'ente gestore “ha avuto le sue falle”; “ma - prosegue la consigliera – con il ritorno alla gestione comunale del servizio, i costi diminuiranno?” Quindi sono intervenuti i consiglieri di maggioranza Giuseppe Affatato e Salvatore Amato. Il ritorno alla gestione diretta del servizio idrico ha ottenuto 9 voti a favore (8 di maggioranza ed uno di minoranza, Andrea Amodeo) e due astenuti. Ora si dovrà attendere la notifica dell'atto all'Ato 3 che dovrà esprimersi in merito. Il consiglio si è concluso con l'approvazione della vendita di un suolo ad un privato cittadino.