CARFIZZI, CITTADINI ESASPERATI

Scritto da Michele AbateMartedì 14 Giugno 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 9 giugno 2011

La Soakro invia ancora bollette errate e continua a non dare risposte
Il sindaco scrive al Prefetto: pericolo per l'ordine pubblico
Maio: i dirigenti della società non sono rintracciabili in alcun modo

Nuove critiche alle bollette dell'acqua inviate dalla Soakro. In questi giorni gli utenti del piccolo centro arbereshe dell'alto crotonese, si stanno vedendo recapitare le cartelle di pagamento: alcune in acconto, altre a mezzo raccomandata, con doppio mittente, Equitalia Spa e Soakro, con le quali si invita il cliente a pagare importi e fatture precedenti, già scadute. Ma i cittadini di Carfizzi non capiscono. A dicembre/gennaio dopo aver ricevuto i bollettini per il pagamento a saldo dell'annualità, quelli che ritenevano che importi e informazioni presenti in fattura fossero corretti, hanno pagato, gli altri hanno richiesto correzioni sia su metri cubi che sui dati dell'utenza; correzioni che ad oggi non sono ancora state effettuate. Infatti, molte famiglie stanno continuando a ricevere le cartelle con i dati indicati nella fattura precedente. Ed allora si chiedono: perchè non sono state apportate le correzioni richieste? Perchè (in più di un caso) si richiedono pagamenti di fatture già pagate? Perchè si addebitano consumi d'acqua in abitazioni chiuse da decenni? Perchè si richiedono pagamenti per acqua non consumata? A tutte queste domande i carfizzoti vorrebbero una risposta. Risposte che martedì mattina ha tentato di dare, ai numerosi cittadini, l'impiegato della società nel corso dell'attività di sportello istituito nel comune albanofono. Intanto, il sindaco Carmine Maio, stanco della 'questione acqua', martedì 7 giugno, ha inviato una lettera al Prefetto di Crotone e per conoscenza al presidente della Soakro. “Inesatta fatturazione canone e consumo acqua potabile, da parte del gestore So.A.Kro., sta creando allarme sociale nella popolazione di Carfizzi” si legge nella missiva affissa nei locali e nelle bacheche cittadine. “Al fine di evitare manifestazioni di protesta tali da compromettere l'ordine pubblico - continua - si chiede di intervenire presso gli organismi della società i quali, dopo molteplici tentativi non sono contattabili in nessun modo da parte del sottoscritto”. Domani 10 giugno, il civico consenso del centro arbereshe discuterà proprio della gestione diretta del sevizio idrico.