ADESIONE ALLA CARTA DI MATERA CARFIZZI PUNTA SULL'AGRICOLTURA

Scritto da Michele AbateMercoledì 18 Maggio 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 14 maggio 2011


Il comune di Carfizzi ha aderito alla “Carta di Matera”. Al documento, promosso dalla Confederazione italiana agricoltori, nel corso della 'Festa dell'agricoltura' tenutasi a Matera dal 9 al 12 novembre 2010 e già sottoscritta dal sindaco, l'amministrazione comunale, vi ha aderito lo scorso 3 maggio, approvando la delibera di Giunta numero 22. La 'Carta', attribuisce al settore agricolo un ruolo basilare per uno sviluppo sostenibile del territorio, valorizzandone le diverse funzioni, le nuove opportunità, i servizi e gli strumenti da mettere in atto. Ruolo ed opportunità condivise dagli amministratori del centro arbereshe “impegnati - si legge nell'atto - a sostenere e valorizzare la nostra agricoltura, in quanto risorsa inestimabile per uno sviluppo equilibrato e sostenibile, connesso alle molteplici implicazioni di natura economica, sociale e territoriale che ne deriva per le comunità locali, così come per l’insieme del sistema Paese”. L'impegno istituzionale “è teso a costruire rapporti di fattiva collaborazione con i vari soggetti locali – prosegue - anch’essi a vario titolo impegnati a far prevalere, attraverso una consapevolezza di gestione programmata del territorio, modelli di sviluppo rurale economicamente sostenibili in grado di garantire alimenti sani, tracciabilità, tutela delle tradizioni enogastronomiche, a vantaggio del benessere e della salute dei propri cittadini e consumatori”. Inoltre, secondo l'amministrazione comunale della comunità albanofona dell'alto crotonese “per salvaguardare e preservare l’agricoltura, e con essa un patrimonio di esperienze e conoscenze da non disperdere, è doveroso perseguire un consistente rafforzamento di investimenti in infrastrutture e servizi innovativi, necessari a fronteggiare una pressante erosione del suolo agricolo a favore di investimenti invasivi e spesso inquinanti”. Insomma, sia dal documento che dalle motivazioni degli amministratori locali, emerge la convinzione di voler mettere in piedi un vero e proprio “Patto con il mondo dell’agricoltura italiana, con le sue funzioni produttive di salvaguardia ambientale e della biodiversità, le quali, perciò, vanno tutelate e valorizzate con azioni politiche appropriate ed incisive da parte delle Amministrazioni locali, chiamate ad operare in sinergia con le organizzazioni”.