ANCHE QUEST'ANNO SI RICORDERA' LA LOTTA DI TANTI LAVORATORI

Scritto da Maria SpadaforaSabato 30 Aprile 2011 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 30 aprile 2011

 

E’ il 93esimo Primo Maggio alla Montagnella di Carfizzi. Luogo storico, dove, nei decenni, si sono svolte le più importanti manifestazioni del crotonese, per ricordare le lotte politiche e sociali dei lavoratori. In quel giorno, i contadini, i minatori e gli operai arbereshe, coscienti dei loro diritti, lasciarono il posto di lavoro, per dimostrare ai padroni che è possibile migliorare la propria sorte di lavoratori. Era il 1918, e la manifestazione nasce dall’esigenza di rimettere insieme il movimento socialista dei comuni arbereshe, dopo la lunga parentesi imposta dalla Prima Guerra Mondiale. In quegli anni erano già iniziate le lotte per l’occupazione delle terre da parte dei contadini. I fondi appartenevano ai grandi latifondisti o al Demanio dello Stato. Le forze contadine e i minatori delle miniere di zolfo delle tre piccole, ma unite, comunità di Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto, guidati dall’allora medico condotto, Pasquale Tassone, diedero inizio a tale manifestazione. Tassone, aveva conosciuto e abbracciato gli ideali del socialismo durante gli studi universitari a Napoli. Durante gli anni del conflitto, dove fu arruolato come ufficiale medico, maturò la consapevolezza che era necessario un impegno rivoluzionario, per liberare i lavoratori dal giogo e dalla schiavitù del latifondo. La Festa del Primo Maggio, fu soppressa durante il ventennio fascista e, come in tutta Italia, anche alla Montagnella, incuranti delle continue minacce e degli arresti attuati dal regime, i coraggiosi lavoratori, continuarono ad incontrarsi, discutendo di libertà, democrazia e lavoro. Il 1° Maggio arbereshe, da questo momento in poi, diventerà il simbolo di queste lotte. I cortei, accompagnati dalle note delle bande musicali, partiranno dalle rispettive piazze, per ritrovarsi, sulla collina della Montagnella. Il luogo non è stata una scelta casuale. È il punto d’incontro dei territori delle tre comunità, e allo stesso tempo, crocevia della storia e della cultura arbereshe. Dal Parco della Montagnella, si possono ammirare, in un solo colpo d’occhio, tutti e tre i paesini e, in un susseguirsi di verde lussureggiante e di natura incontaminata, lo sguardo arriva fino al mare. Il cuore della Montagnella, e anche il suo punto più alto, è rappresentato dal monumento dedicato al Primo Maggio, creato dall’artista calabrese Antonio Cersosimo, posto sulla collina nel Maggio del 1998.