MICUZZO, IL POETA DELLE RIME NON SCRITTE IN LINGUA ARBERESHE

Scritto da Michele AbateLunedì 25 Aprile 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 21 aprile 2011


Carfizzi, la storia i Domenico Amodeo

Volto solcato dalle rughe, mani callose, una passione smodata per la campagna ed il suo paese. Si potrebbe descrivere in questo modo, Domenico Amodeo, per tutti Micuzzo, anziano signore di Carfizzi. Descrivendolo così però tralasciamo qualcosa: l'amore e la bravura nel comporre poesie in rima, nella sua 'lingua madre', l'arbereshe. Non ha frequentato scuole, è riuscito a conseguire solo la licenza elementare; da giovane doveva lavorare. Ha vissuto le lotte contadine per la conquista delle terre. Ha trascorso giornate intere sotto i raggi del sole lavorando amorevolmente i suoi appezzamenti di terreno; cosa che, nonostante la non più giovane età, continua a fare ancora oggi. Dicevamo delle sue poesie, hanno una caratteristica particolare: sono non scritte. Le compone e le memorizza; l'arbereshe a Carfizzi non si scrive e quelli che lo sanno fare sono in pochi, così come poche sono anche le poesie in lingua minoritaria. Quando Micuzzo le recita, nonostante il suo tono di voce deciso, viene tradito da un pizzico d'emozione. Si emoziona, perchè sono poesie ricche di sentimenti, di storie di vita ma anche perchè, sono memoria di un particolare momento della sua vita: le ha composte quando si ammalò e fu costretto a letto. Proprio una di queste, “Në burrë i thatë si në gurë” (Un uomo duro come la roccia), parla di quei momenti trascorsi in ospedale a lottare con quella malattia che aveva ridotto “un uomo duro come la roccia”, in uomo malato e privo di forze. Parole forti e commoventi, “scritte con il cuore”. Così come bella e piena di storia è l'altra poesia rimata, “Gjaku jonë i shprishur te gji jeta” (Il nostro sangue sparso in tutto il mondo). Qui racconta di come era una volta Carfizzi: delle abitudini, dei giochi, delle feste, dei matrimoni, di uomini e donne. Una descrizione genuina e reale della vita carfizzota del secondo dopo guerra. Della abilità e della passionalità, nel comporre rime di Micuzzo Amodeo, qualcosa la si sapeva già; mentre, hanno sorpreso un po' tutti queste due splendide poesie rimate 'memorizzate' in arbereshe.