CENTRO D’ACCOGLIENZA, SI CAMBIA

Scritto da Maria CianciarusoMartedì 19 Aprile 2011 00:00

 

da "Il Quotidiano della Calabria" del 17 aprile 2011

 

Ci sarà una nuova gestione per il centro di accoglienza di Carfizzi, questo è quanto emerso dall’incontro voluto dall’amministrazione comunale e dall’associazione Agape, che si occuperà della struttura, per informare i cittadini di Carfizzi sulle sorti del centro. Ad introdurre l’incontro è stato il sindaco Maio, che ha voluto chiarire e ribadire che l’amministrazione comunale non ha nessuna intenzione di chiudere il centro di accoglienza. “Nei bar” ha detto Maio “si vocifera che l’amministrazione comunale abbia intenzione di chiudere il centro di accoglienza, ma io non sono abituato a parlare al bar, ma parlo con la stampa e sono abituato ad esprimere la nostra posizione con carte alla mano”. Così il primo cittadino ha illustrato ai presenti tutta la storia di questo centro, dal 2006, anno in cui l’ex amministrazione ha concesso la struttura. Alla fine del 2010 il comune è stato contattato dall’amministrazione provinciale, perché il progetto che era iniziato quattro anni prima era terminato, e la provincia aveva intenzione di continuare questo progetto con una modalità di gestione diversa, perché c’erano state alcune ispezioni del Ministero dell’Interno che denunciavano delle criticità sulla gestione. A tal proposito il sindaco ha fornito lettura dell’ultima ispezione, nella quale si verificava un’interruzione anticipata del corso di italiano, un’insufficienze attività di accompagnamento, l’impossibilità per i beneficiari di usufruire dei locali della cucina oltre l’orario dei pasti, e altri disservizi. Il comune, visto che il vecchio progetto volgeva al termine, si è adoperato per la formulazione di un nuovo progetto che, però, è stato bocciato dal Ministero. In seguito a questa ondata di immigrati, lo stesso Ministero degli Interni ha comunicato che sul vecchio progetto c’erano state economie, e sulla base di quel disavanzo si può continuare a tenere aperto il centro, però con la nuova gestione, che prevede un ruolo di compartecipazione del comune, lo stesso comune che ha rinunciato al canone annuo d’affitto. Il sindaco, sempre in seguito ad alcune polemiche, ha ribadito che “non è compito del comune né assumere, né licenziare e né trasferire qualcuno”. E’ poi intervenuto l’avvocato Francesco Vizza, presidente dell’associazione Agape. Il quale ha ribadito che l’idea di assunzioni o licenziamenti non è stata proprio trattata. Vizza ha poi informato i presenti sulla grande ondata immigratoria che ci ha colpito, ma soprattutto che ci colpirà. In questo primo progetto, per Carfizzi è stata prevista un’accoglienza per dodici persone, che in caso di emergenza potranno essere venti. E’ poi intervenuto il vicesindaco Gangale, il quale ha evidenziato il ruolo del comune “il comune deve avere un ruolo per lo stesso centro, dobbiamo discutere sulle opportunità che il centro può offrire. Le persone che ospiteremo non devono essere ghettizzate, ma inserite nel tessuto sociale, il paese deve essere accogliente, solo così si può lavorare e lavorare bene”.