IN DUE TARGHE INCISO IL "GRAZIE" SINCERO ALL'ARMA DEI CARABINIERI

Scritto da Maria SpadaforaDomenica 20 Marzo 2011 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 20 marzo 2011

 

Carfizzi, il più piccolo paese della provincia di Crotone, ha voluto essere presente in questo particolare momento storico, e festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, donando all’Arma dei Carabinieri due targhe di riconoscimento. Non solo l’Amministrazione di Carfizzi, ma, simbolicamente, tutta la cittadinanza, ha voluto ringraziare gli Uomini dell’Arma “per la costante presenza sul territorio, e per l’incessante impegno nel contrasto alla criminalità organizzata, contribuendo ogni giorno alla tutela dei cittadini del nostro territorio”. Queste le parole incise sulle targhe, create dal maestro orafo Domenico Viviani e donate, dal sindaco Carmine Maio, al Colonnello Iacono del Comando Provinciale di Crotone, e al Maresciallo Giuseppe Bortone della Stazione di San Nicola dell’Alto. Presenti, inoltre, il Capitano del Comando dei Carabinieri di Cirò Marina, Paolo Nichilo, e il sottotenente Grazia Centrone. A portare i saluti e gli auguri del Prefetto di Crotone, Panico, il vice prefetto dott.ssa Scialla. A ricevere le autorità e i rappresentanti dell’Arma, la Banda Musicale di Carfizzi, guidata dal Maestro Giuseppe Abate, che ha eseguito un breve concerto di marce, per lo più militari, oltre all’Inno di Mameli e al Và Pensiero di Verdi. Presenti anche i Volontari del Soccorso della Croce Rossa di Carfizzi, con il commissario dott. Francesco Afflitto. In un’affollata Sala Consiliare, il sindaco Maio, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, ha voluto mandare un saluto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ha esortato i giovani a vedere in lui, “una guida morale e culturale”. Continuando il suo intervento Maio afferma: “Carfizzi è abituata a rimboccarsi le maniche. A lavorare, gioire e soffrire. Per tutto questo, il nostro paese, è una parte determinante di ciò che rende forte l’Italia. Guardare avanti con ottimismo e fiducia. Unire le forze del Nord e del Sud per combattere la mafia.” Infine, ribadisce il ruolo dei giovani nell’Italia che verrà, dell’importanza del dialogo tra le generazioni, per un paese unito, forte e libero. Segue l’intervento dell’ex sindaco e consigliere di minoranza, Caterina Tascione: “Bisogna essere fieri del popolo che siamo stati, delle lotte, dei pensieri. Una nazione basata sulla giustizia e sui valori. Per tutto questo guardo all’Italia con amore e dedizione. Un pensiero va ai carfizzoti emigrati, ai “germanesi”, che da anni vivono e lavorano in un paese diverso dal loro, ma che vivono, allo stesso tempo, una forte italianità. Un pensiero a tutte quelle donne, madri, mogli e sorelle che hanno lottato in battaglie, a volte, svilenti. Ogni conquista che salva la dignità delle donne, è un passo avanti. Buon Compleanno Italia”.