LO SCRITTORE CARMINE ABATE: "ISOLARE I VIOLENTI"

Scritto da Maria SpadaforaMercoledì 02 Marzo 2011 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 2 marzo 2011

 

“Il nostro è un paese che si è sempre distinto, negli anni, per le lotte. Lotta contro la violenza, le ingiustizie e la prepotenza. Ricordiamo le dure lotte, che i nostri nonni, hanno combattuto contro i latifondisti”. Con queste parole, lo scrittore Carmine Abate, commenta l’atto intimidatorio subìto dal sindaco di Carfizzi, Carmine Maio. Lo scrittore, che da sempre ha vissuto lontano dal paese, prima in Germania e oggi in Trentino, si è trovato, in questi giorni, a Carfizzi, per far visita agli anziani genitori. Ha così vissuto, direttamente, il gesto vandalico e vile che ha colpito il primo cittadino di Carfizzi e, quindi, tutta la comunità. Anche la grande comunità degli emigrati che vive in Germania, è rimasta colpita e incredula nell’apprendere la notizia. “Io rappresento, in questo momento particolare, il pensiero e il sentimento di chi vive e lavora fuori. Ho ricevuto moltissimi sms e mail dai germanesi che, come me, sono rimasti profondamente turbati dall’accaduto. A Carfizzi, a memoria d’uomo, non si sono mai verificati episodi del genere. Basti pensare che il romanzo “Tra due mari” è l’unico non ambientato in paese, perché è l’unico in cui si parla di mafia. Io spero che questo si riveli un episodio isolato e che, soprattutto, la reazione del paese, di tutti i carfizzoti, sia di isolamento verso chi, ha potuto commettere questo gesto”. In questi giorni, con difficoltà, si riesce a ritrovare, per le vie del paese, la stessa atmosfera, gli stessi profumi, gli stessi colori, che lo scrittore Abate, così bene, descrive nei suoi romanzi, narrando della sua “hora”, il suo paese. Nonostante un timido sole ha cancellato le ultime tracce di neve dei giorni scorsi, a Carfizzi, il gelo è ancora palpabile. Gli abitanti di quest’isola, che tanto più tranquilla non è, si chiedono: “perché?”.