MAIO: "IO CONTINUERO' AD AMMINISTRARE RISPETTANDO LA LEGALITA'"

Scritto da Maria SpadaforaMartedì 01 Marzo 2011 00:00

 

da "Gazzetta del sud" dell'1 marzo 2011

 

Gran parte del mondo politico locale, si è ritrovato, domenica pomeriggio, nella Sala Consigliare del comune di Carfizzi, per portare solidarietà al sindaco Carmine Maio, al quale, qualche notte fa, ignoti, hanno incendiato l’autovettura. La sala era gremita, anche, da numerosi cittadini che, con la semplice presenza, hanno voluto manifestare affetto e coraggio al sindaco. L’Associazione Giovanile di Carfizzi “Nteru Kupihj” (Sempre Giovani), con un “corteo della solidarietà”, ha voluto essere presente al consiglio straordinario per portare il suo messaggio di lotta all’illegalità. Maio, aprendo la seduta, ha ringraziato le istituzioni, le forze dell’ordine e, soprattutto i suoi cittadini che, in questo momento particolare, lo stanno sostenendo con forza. “Questa vicenda – aggiunge - c’impone una riflessione sul profondo malessere che vive il nostro territorio. Io continuerò il mio lavoro, facendo “la politica dell’ascolto” dei bisogni dei miei cittadini, e portando avanti il rispetto della legalità”. L’on. Pacenza, consigliere regionale PDL, dichiara: “Le parole forti di Maio, danno coraggio a tutti a noi, che rappresentiamo le istituzioni in Calabria”. L’on. Dattolo, consigliere regionale UDC, nel suo intervento, rileva che: ”Quest’atto ha dato, alla comunità di Carfizzi, un tipo di attenzione che non meritava. Un paese conosciuto per la sua cultura, ospitalità e tradizioni. Un paese che oggi mostra il proprio orgoglio ferito”. Segue l’intervento dell’on. Schifino, capogruppo provinciale PD, il quale fa riferimento a Carfizzi come “comunità unita e compatta, che saprà respingere questi atti vili”. Il consigliere regionale PD, l’on. Sulla, esortando l’amico Carmine ad andare avanti, afferma: “E’ difficile amministrare nel nostro territorio, perché si amministra la miseria. Bisogna, comunque, reagire a questi atti, aldilà dell’appartenenza politica. Chiediamo alle forze dell’ordine, e agli inquirenti di individuare i colpevoli”. Erano presenti in sala anche il coordinatore provinciale del PD, Belcastro, il coordinatore provinciale dei GD, Dell’Aquila, la CGIL rappresentata da Raffaele Proto, il consigliere provinciale PDL, Lorecchio. Presenti anche il sindaco di Crotone, Vallone, il sindaco di Cirò Marina, Parrilla, il sindaco di Cirò, Caruso, il sindaco di Cutro, Migale, il sindaco di Crucoli, Sicilia, il sindaco di Melissa, Murgi, il sindaco di Casabona, Carvelli, il sindaco di Pallagorio, Rizzuti, e il sindaco di San Nicola dell’Alto, Scarpelli. Ognuno di questi sindaci, ha voluto portare la propria idea di legalità, fatta di unità, coraggio, onestà e sacrificio. Alcuni di loro, hanno subìto lo stesso affronto di cui è stato vittima il sindaco Maio. Un’offesa che rende ancora più solido lo spessore morale e politico di chi, oggi, amministra in Calabria.