CARFIZZI, LAVORI AUTOFINANZIATI AL TETTO DELLA SACRESTIA

Scritto da Michele AbateMercoledì 23 Febbraio 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 22 febbraio 2011



Dopo la sospensione del decreto di finanziamento regionale la parrocchia ha deciso di fare da sola per sistemare la struttura pericolante


La sacrestia della chiesa di Santa Veneranda avrà il tetto nuovo. Esattamente dopo un anno sono iniziati, nei giorni scorsi, i lavori di rifacimento di tutta la parte crollata il 25 febbraio 2010. Allora vennero giù, intonaco e pignatte. Le stanze, oggetto del crollo (sacrestia e ufficio del parroco), erano diventate inagibili e le piogge degli ultimi mesi le avevano rese ancor più pericolanti. Parrocchiane e parroci non tolleravano più quella situazione: bisognava intervenire. Il tetto, vecchio di cinquant’anni e mal costruito, rischiava di non reggere più e le piogge di questi giorni avrebbero aggravato lo stato delle cose. L'intervento costerà circa sei mila euro che graveranno tutti sulle casse della piccola parrocchia, nessun contributo esterno, ma solo cassa parrocchiale e qualche contributo dei fedeli. Una chiesa, quella di Santa Veneranda che, nel corso degli anni, non è mai stata oggetto di veri e propri interventi di restauro ma, continui 'rattoppi': sistemazione tegole e sostituzione guaina andata in rovina (lavori eseguiti sempre dalla parrocchia attingendo alle somme del suo esiguo bilancio). Piccoli interventi che non hanno mai risolto i tanti problemi di cui 'soffre' la chiesa madre della piccola comunità arbereshe dell'alto crotonese: 'vecchiaia', umidità, infiltrazioni d'acqua. Sono proprio di questi giorni nuove, oltre alle vecchie, chiazze d'umido su tetto e muri. Però negli ultimi mesi a Carfizzi, grazie al finanziamento di 180 mila euro che la Regione Calabria aveva messo a disposizione ai sensi dell'articolo 13 commi 1 e 5 della legge regionale 19 del 2009, speravano in un grande intervento di restauro; purtroppo quel finanziamento lo scorso mese di giugno è stato sospeso (decreto dirigenziale numero 8832) e quindi anche il restauro. Senza quel contributo o l'intervento finanziario di altri enti, la comunità di Carfizzi rischierà di avere per chissà quanti anni ancora, una chiesa “che fa acqua da tutte le parti”.