A CARFIZZI LA 'BONIFICA' BATTE CASSA CON EQUITALIA

Scritto da Michele AbateVenerdì 18 Febbraio 2011 00:00

 

da "Il Crotonese" del 17 febbraio 2011




Nelle case dei carfizzoti, in questi giorni, stanno giungendo centinaia di cartelle esattoriali, con le quali, il Consorzio di bonifica Ionio crotonese, richiede il pagamento, del 'Contributo di bonifica ordinario anni 2010'. Cartelle che stanno destando disorientamento e discussioni. Infatti, nei locali pubblici e nelle piazze, il pagamento della 'bonifica', in questi giorni, è l'argomento più dibattuto. Bollettini - intestati Equitalia, che riscuote per conto del Consorzio - che partono da quindici euro fino per raggiungere i cento (in alcuni casi tale somma è di gran lunga superata). La gente non riesce a capire perchè si deve ripagare la quota al Consorzio. Da oltre un decennio questo tipo 'balzello' non veniva più richiesto ai cittadini, che avevano dimenticato anche la sua esistenza. Loro si chiedono: “Come mai, dopo anni, è stata ripristinata?”; “A cosa è dovuta? Alle bonifiche ed ai servizi effettuati dal Consorzio?”; “Perchè devo pagare la quota se il mio terreno non è bagnato da nessun fiume?”; “Ma i comuni montani non erano esentati dal pagamento del contributo?”. Tutte richieste e domande legittime che, per ora, però, sono prive di risposta. Intanto qualcuno, visti gli importi, ha già effettuato il pagamento, che può avvenire in unica soluzione o rateizzata. Tale possibilità di scelta sta creando, soprattutto tra gli anziani, un po' di confusione. I cittadini, vedendosi recapitare più di un bollettino prestampato, pensano che vadano pagati tutti. Non è così. O si utilizza quello per il pagamento in unica rata o gli altri che consento la rateizzazione. Comunque, se da un lato c'è già chi ha pagato, dall'altro c'è chi non risparmia qualche battuta polemica “Sono disponibile a pagare – ci dice uno al quale di bollettini ne sono arrivati un bel po' – se il Consorzio avviasse vere politiche di bonifica. Negli ultimi anni, visto lo stato del nostro territorio, non ce ne sono state”.