NON RISPETTATA LA CONVENZIONE PERCIO' CI SIAMO RIPRESI L'OSTELLO

Scritto da Michele AbateMercoledì 22 Dicembre 2010 00:00

 

da "Il Crotonese" del 21 dicembre 2010

 

 

Carfizzi, il sindaco Maio risponde alla Social Welfare

"Il comune è stato tradito dalla Social Welfare". Con queste parole il sindaco di Carfizzi, Carmine Maio, ha dato inizio alla conferenza stampa convocata per fare chiarezza sull'atto, adottato dal consiglio comunale lo scorso 5 dicembre, con il quale si revoca la convenzione di affidamento dell'ex ostello alla associazione Social Welfar e rispondere alla lettera del presidente della stessa associazione, Jakimonis Edmundas, apparsa sulla stampa locale la scorsa settimana.
"Il consiglio comunale (delibera n. 20 agosto 2006 ndc) non ha concesso in fitto la struttura - ha voluto precisare il primo cittadino - ma, ha approvato una convenzione per l'utilizzo integrato della struttura. In questa convenzione - ha proseguito - vi sono 11 punti che sono stati completamente disattesi dalla società Sociale Welfare".
Per Maio, il fatto che il comune non fece un bando ad evidenza pubblica era "perchè riteneva che quegli 11 punti che la Social Welfare doveva realizzare nella nostra comunità erano così importanti per potergli affidare la stessa struttura. Agli atti del comune nessuno delle cose dette in convenzione, risulta essere stata fatta".
Secondo il sindaco, la sua amministrazione tende solo a difendere gli interessi dell'ente e quindi, "non può stare ferma di fronte a una convenzione non rispettata". Durante il suo discorso, Maio ha parlato anche di danno erariale  nei confronti del comune: "Riteniamo che ci sia un danno erariale al comune, perchè - ha spiegato - i 2 mila euro di canone pattuiti non erano stati decisi per un canone di fitto ma bensì, in base all'erogazione di quei servizi presenti in convenzione e che la Social Welfar ha disatteso".
"Un altro aspetto a cui volevo rispondere - ha continuato il sindaco - è la lagnanza secondo cui io avrei chiuso acqua nei mesi estivi, non è così: è stata razionalizzata in un momento di crisi di approvvigionamento a tutti i cittadini, per cui pure a loro. Non solo, con loro sono stati concordati, con la Soakro, gli orari di approvvigionamento che più gli facevano comodo".
Carmine Maio, un passaggio del suo discorso lo ha voluto riservare all'avvocato Ottavio Tesoriere, a quanto pare legale della Social Welfare. "Mi hanno riferito - ha affermato - che l'avvocato Tesoriere, in una sua intervista rilasciata ad una televisione locale ha detto che Carfizzi è un paese di contadini, a cui va la mia stima. Ricordo allo stesso che i contadini di questo comune hanno significato e sono punto di riferimento di battaglie e di lotte per la libertà tali da far candidare il nostro comune ad avere una riconoscenza alla medaglia d'oro alla resistenza". Sempre in riferimento alle dichiarazioni rese da Tesoriere, Maio ritiene che lo stesso "anticipa il giudizio che il Tar potrebbe rendere alla legittimità dell'atto, sostituendosi all'autorità giudiziaria amministrativa".
In merito ai lavoratori, il primo cittadino afferma che la Social Welfar non può farsi scudo di loro "Sono disponibile - ha aggiunto- a incontrare se lo vorranno ad incontrare una delegazione di lavoratori per spiegare loro  e trovare soluzioni comuni alle loro problematiche".
Carmine Maio ha concluso la conferenza, dicendo che  una volta entrato in possesso della struttura il comune farà un bando pubblico "Perchè una struttura che ha un valore di 2 milioni di euro deve avere un tornaconto economico per le casse del comune di gran lunga superiore a quello che la Social welfare dovrebbe pagare e non paga. Noi pensiamo di aver adottato un atto deliberativo che sia rispondente agli interessi del comune per cui se la società Social Welfar la pensa diversamente credo che ci siano le autorità competenti a decidere sulle nostre ragioni ed eventualmente su quelle della Social Welfare".