ESSERE ARBЁRESHЁ AI TEMPI DI FACEBOOK E TWITTER

Scritto da Maria CianciarusoDomenica 12 Dicembre 2010 00:00

 

da "arbitalia.it

 

 

 

  Cosa significa, oggi, ai tempi dei social network essere arbëreshë?

Spesso, ultimamente, mi son fatta questa domanda. Da quando ero piccola mi è stato detto di abitare in un paese arbëreshe, nel tempo ho conosciuto la storia dei miei antenati, di come essi siano arrivati in Italia, e ho approfondito lo studio sulla mia lingua, sugli usi e i costumi di tutti gli arbëreshe. Ma effettivamente, cosa significa essere arbëreshë? Appartenere ad un’etnia, certo, appartenere ad una comunità ed a una cultura differente, ma fino ad allora era rimasto tutto lì.

Pochi giorni dopo la mia iscrizione al più famoso social network, Facebook, ho fatto una ricerca digitando la parola “arbëresh “, non potete immaginare quanti gruppi sono comparsi nella mia schermata; “arbëresh in the world”, arbëreshë quanti siamo su facebook”, “la guida turistica arbëreshe” solo per citarne alcuni.

Mi sono iscritta a quelli che ritenevo più interessanti, e ho conosciuto tantissime persone, non solo  arbëreshe, ma anche albanesi, che abitano nei territori dell’Albania e del Kosovo. Spesso collegandomi mi capita di parlare con queste persone, trovando, affinità comuni, sugli argomenti più svariati, dalla cultura alla musica, dallo sport allo spettacolo, dagli studi ai passatempi.

Ma la cosa che mi fa più riflettere, è come attraverso la rete,si sia riuscito a creare il senso di appartenenza ad una cultura. Grazie ad internet è aumentata la consapevolezza di essere arbëreshe, e non solo grazie ai social network, ma anche grazie a siti come Arbitalia, che ci offre la possibilità di confrontarci sulle nostre tradizioni e sulla nostra cultura, di esprimere la nostra opinione riguardo questioni che ci interessano un po’ tutti. Avere la possibilità di crescere consapevoli della nostra diversità è una ricchezza, ed è proprio questa diversità che sarà la nostra fonte di ricchezza.

Ciò che noi ora dobbiamo cercare, tutti, di fare è aumentare questa consapevolezza, creare una rete virtuale, ma non solo, che ci possa dare la reale possibilità di sentirci pienamente consapevoli di questa appartenenza culturale. 

Essere arbëreshë oggi è forse più facile di ieri, grazie a tutti questi strumenti che abbiamo a disposizione che ci danno la possibilità di perseguire un obiettivo comune.

A Carfizzi, il mio paese, c’è ancora tutt’oggi una tradizione arbëreshe viva, soprattutto per ciò che concerne la lingua, ma in molti paesi so che non è così, le tradizioni arbëreshe stanno scomparendo o addirittura sono già scomparse, il nostro comune impegno sarà quello di arrestare questa scomparsa o prevenirla.

Si sa che una lingua è soggetta a  scomparsa  soprattutto quando è un idioma prettamente orale, così come il nostro, ma grazie a strumenti di valorizzazione e alla legge sulle minoranze linguistiche, la nostra lingua può essere difesa.

Pochissime persone sanno scrivere in arbëresh, la nostra lingua è arrivata fino a noi solo oralmente, ma adesso si può cercare di attivare la memoria storica-scritta dell’arbëreshe. Io conosco i caratteri dell’alfabeto albanese, ma grazie alle chat o alle e-mail con i miei amici albanesi “virtuali” ho acquistato una maggiore sicurezza e scioltezza nel comunicare in questa lingua e di conseguenza a scrivere nella mia lingua.

Questo dovrà essere un fenomeno che si potrà estendere ad altre persone, e non solo per la lingua arbëreshe, ma per tutte le altre lingue di apprendimento.

I social network, così come altri siti hanno migliorato decisamente la nostra vita, e stanno migliorando anche la nostra cultura, l’importante, come sempre, è saperli usare.