IL COMUNE SI RIPRENDE L'OSTELLO

Scritto da Maria CianciarusoMartedì 07 Dicembre 2010 00:00

 

da "Il Quotidiano della Calabria" del 7 dicembre 2010

 

La decisione votata a maggioranza. Il sindaco : "Non raggiunti gli obiettivi prefissati"
Incarico revocato alla Social Welfare che gestiva servizi socio-assistenziali

  Il consiglio comunale, che ha visto la partecipazione di buona parte della popolazione di Carfizzi, si è riunito domenica pomeriggio per discutere un argomento importante" come ha detto il sindaco Maio, ovvero la revoca delle delibera del consiglio comunale n.20 del 18/08/2006 e n. 27 del 28/11/2006. Nella delibera, il consiglio comunale, approvava all'unanimità la concessione della struttura sita in località Menziono (nata come ostello della gioventù) alla Social Welfare, per svolgere in quella struttura servizi socio-assistenziali ed educativi. Il sindaco Maio ha letto ai presenti la relazione, redatta dall'amministrazione per la proposta da discutere in consiglio, Maio ha letto quali erano gli obiettivi che la Social Welfare si impegnava di raggiungere, dal centro di formazione professionale al centro di eccellenza MIUR, dal centro di ascolto all'università telematica. "L'intento della precedente amministrazione era quello di avere un riscontro positivo" dice  Maio nella sua relazione "ma la Social Welfare in questi anni non ha raggiunto gli obiettivi posti. Agli atti risulta che la Regione Calabria abbia revocato alla struttura l'attività riabilitativa estensiva per non essere in regola con alcuni titoli. Allo stato attuale non ha l'autorizzazione da parte della Regione. Ha una serie di inadempienze verso il comune, al 30 settembre aveva un debito con il comune di 9324 euro per fitti non pagati, sono stati eseguiti lavori abusivi, devono pagare quasi 3000 euro di rifiuti e 7748 euro per il servizio idrico".
E' stato sempre Maio, al termine della lettura della relazione, ad introdurre il punto: "Questa sera devo fare un apprezzamento al consiglio comunale del 18/08/2006, ma quel consiglio comunale è stato tradito, è stato disatteso in tutte le sue parti, questa amministrazione ha dato piena disponibilità a vedere tutto, oggi chiedo un voto di rispetto verso quelle persone che sono state tradite".
E' intervenuta sul punto la consigliera Tascione, allora sindaco, ripercorrendo la storia di quella struttura, nata nel 1997 come ostello della gioventù, sostenendo come fosse stato necessario darlo in gestione, durante la sua legislatura e come tutti avessero creduto in quel progetto e che alcuni dei servizi fossero stati svolti. 
E', quindi , intervenuto il vicesindaco Gangale sostenendo che: "l'interesse di questa amministrazione era quello di far funzionare quel centro. Ma è un offesa che loro non paghino i tributi e il canone di affitto, la revoca è stata fatta dopo aver cercato di dialogare, ma loro non sono venuti a dialogare con noi".
Dopo vari interventi si è giunti alla votazione, con la revoca approvata dai consiglieri di maggioranza, la minoranza ha votato a sfavore.
E' stato discusso anche un altro punto relativo alla vendita di un suolo, approvato all'unanimità.