UNA PARROCCHIA PIU' VIVACE

Scritto da Michele AbateMercoledì 24 Novembre 2010 00:00

 

da "Il Crotonese" del 23 novembre 2010

 

Don Giovanni Napolitano ha presentato le iniziative: punto sui giovani di Carfizzi

  
Ad un mese dal suo arrivo e dopo aver conosciuto la piccola realtà locale, don Giovanni Napolitano, amministratore parrocchiale di Carfizzi, inizia a programmare le attività religiose e ricreative della sua nuova parrocchia. Così, sabato 20 novembre, nella chiesa di Santa Veneranda, ha incontrato i giovani, giovanissimi e genitori per discutere delle iniziative da intraprendere.
Le idee sono tante: per le prossime festività natalizie, nel centro storico cittadino, vuole creare una Natività. Tra le attività,  l'idea è di realizzare l'oratorio parrocchiale, il gruppo culturale che curi manifestazioni tradizionali, gli scout ed intensificare l'attività del Banco alimentare. Insomma, Don Giovanni punta ad una comunità vivace, perchè lui a questo piccolo centro dell'alto crotonese ha "guardato sempre con una certa curiosità".
"Carfizzi è un paese che esprime una certa curiosità culturale - ha detto il parroco nel corso dell'incontro. È un paese multietnico, con le sue tradizioni. Dobbiamo lavorare per far emergere e dare un senso alle vostre tradizioni".
Don Napolitano, cosi come i suoi predecessori, ha voglia di coinvolgere, di creare, vuole "investire sui giovani di Carfizzi", perchè è soprattutto con loro che vuole lavorare. 
Parole, quelle del prete, che hanno spronato e convinto i presenti, tutti convinti che si può e si deve vivacizzare la vita parrocchiale e conseguentemente anche alla comunità.
Passando dalle parole ai fatti, domenica 21, nel corso della messa delle 11 ha voluto presentare ai fedeli di Carfizzi, i suoi scout: il gruppo 'Cirò 1' di Cirò Superiore, di cui fa parte, facendo giungere nella comunità arbereshe alcuni 'castori', 'lupetti' e 'guide' del centro cirotano.             
Intanto, per meglio comunicare con la comunità locale e con i tanti carfizzoti emigrati, don Giovanni utilizza anche la tecnologia creando all'interno del social network Facebook, il gruppo 'Parrocchia Santa Veneranda', "un metodo per comunicare", anche se, dice: "Preferisco incontrarvi di persona".