MODIFICARE IL PIANO TARIFFARIO

Scritto da Maria CianciarusoGiovedì 27 Maggio 2010 00:00

 

da "Il Quotidiano della Calabria" del 27 maggio 2010

 

 

 

   Un'assemblea per costituire un tavolo tecnico sulla discussione per un eventuale modifica del piano tariffario per quando riguarda la gestione provinciale della rete idrica attraverso la società pubblica Soakro: è quanto hanno chiesto alcuni sindaci riunitisi in assemblea ieri sera a Carfizzi, il paese più piccolo della provincia di Crotone.  All'incontro vi erano i sindaci e i rappresentanti di: Castelsilano, Caccuri, Crucoli, Cirò, Melissa, Belvedere Spinello, Savelli, Verzino, San Nicola dell'Alto, diversi amministratori di Carfizzi e il presidente della Soakro, Giovanbattista Scordamaglia. Ad aprire l'incontro il sindaco di Carfizzi Carmine Maio, il quale ha ringraziato tutti i presenti e ha iniziato subito a parlare del rapporto con la Soakro, lodando la tempestività che questa società applica per gli interventi sul territorio e per la gestione generale della rete idrica, "il problema", secondo Maio, "sta nella fatturazione dell'acqua, per quando concerne le tariffe". Carfizzi è il comune in cui si registra la minore evasione fiscale e, per Maio "la gente vuole chiarezza sulle bollette e non bollette su consumi forfetari, la Soakro deve fare lo sforzo di fare le letture del contatore, i nostri cittadini chiedono di tornare al vecchio piano tariffario". Maio ha appunto spiegato ai presenti il precedente piano tariffario del suo comune, il quale prevede una quota fissa, fino a 90 metri cubi si consumo, di 29,44 euro. Inoltre il sindaco ha chiesto chiarimenti sulla fatturazione della depurazione. E' intervenuto il sindaco di Cirò, Mario Caruso, il quale ha concordato con Maio su molti punti, tranne che sul pagamento della quota fissa, secondo Caruso, il pagamento deve avvenire in base al consumo effettivo.
La parola è passata al vicesindaco di Castelsilano, Ferraro, il quale ha concordato con Caruso, e ha chiesto chiarimenti sul noleggio del contatore riportato in bolletta e ha espresso la necessità di una lettura reale sul contatore. Il sindaco di Crucoli, Sicilia, ha espresso la necessità della convocazione di un tavolo tecnico con la provincia, per affrontare questo problema "in maniera seria e decisiva", e soprattutto per dare chiarimenti alla gente. "Dobbiamo dare ai cittadini la certezza di quello che devono andare a pagare" ha detto Sicilia, il sindaco ha poi proseguito sollevando un interrogativo comune "Ma alla Soakro devono aderire tutti i comuni al di sopra dei 1000 abitanti?". Il sindaco di Verzino, Parise, a sua volta ha chiesto chiarimenti sul pagamento della depurazione, anche quando l'utente non usufruisce di questo servizio. A questo punto è nuovamente intervenuto il sindaco Caruso, il quale ha chiesto alla Soakro due cose essenziali : la lettura certa e provvedimenti seri su depurazione e fognatura. Il sindaco Spina di Savelli, ha chiesto ai presenti un adeguamento delle fasce di pagamento miranti ad aiutare le fasce più deboli, il sindaco Scarpelli di San Nicola ha dato atto alla Soakro della tempestività degli interventi, ma ha chiesto un migliore rapporto con gli utenti. Anche il sindaco di Melissa ha espresso problemi di comunicazione con la Soakro. Alla fine sono intervenuti il sindaco di Belvedere, Basile e, per Caccuri, Piccolo, i loro rispettivi comuni ancora non hanno aderito alla Soakro e i due hanno espresso perplessità per l'adesione, visto il malcontento di molti cittadini di paesi che hanno aderito. Ha concluso l'incontro il presidente della società Scordamaglia, il quale si è detto contento per la partecipazione a questa assemblea, ha chiesto scusa per i disservizi, e ha promesso che partiranno le letture dei contatori a tappeto, in tutti i comuni. I sindaci hanno poi firmato la richiesta per la convocazione dell'assemblea con l'autorità d'ambito, che è appunto la provincia di Crotone.