100 CANDELINE PER LA SIGNORA GEMMA

Scritto da Maria SpadaforaDomenica 09 Maggio 2010 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 9 maggio 2010

 

  Carfizzi è un paesino di circa 700 abitanti. L'età media è molto alta. I bambini tra i 3 e i 6 anni sono solo 14, e nel 2010 ci saranno solo tre nascite. Nonostante gli anziani compongano più della metà della popolazione, a Carfizzi non si era mai festeggiato un secolo di vita. Negli anni molti si sono avvicinati alla fatidica e meravigliosa data, ma nessuno, purtroppo, è riuscito a spegnere le 100 candeline. Qualche giorno fa anche Carfizzi ha avuto la sua prima centenaria. Il 1° Maggio 1910, nasceva a Campana (CS), la signora Gemma Marino. Più di 70 anni fa insieme al marito Giuseppe Benevento, scomparso nel 1992, lasciarono il loro paese d'origine per fermarsi nelle campagne di Trivio, a pochi chilometri da Carfizzi, dove il signor Benevento sarebbe diventato il nuovo "massaro" del latifondista Pietro Fedele Rizzuto, il quale possedeva gran parte delle terre che circondavano il paese. Dopo qualche anno il signor Benevento ebbe, dall'allora Opera Sila, una quota di terreno in località Maradea, smise di lavorare per Don Pietro Fedele e finalmente tutta la famiglia salì a vivere in paese. La signora Gemma ebbe 5 figli. Francesco, che divenne sacerdote, è scomparso qualche anno fa. Saverio e Caterina, emigrarono giovanissimi in Germania dove ancora vivono. Vincenzo che ha sempre abitato a Carfizzi e Pina, la più giovane che vive a Cirò Marina. E' lei che da sempre si occupa della madre. La signora Gemma ha 14 nipoti e 16 pronipoti. Vive da sola nella sua casa a Carfizzi. Non ha badanti. L'unica compagnia sono le visite frequenti della figlia e delle nipoti, o le visite delle vicine di casa, che spesso passano per un saluto. L'anziana signora ama vivere da sola e non ha mai lasciato la sua casa. Si cucina da sola le sue minestre di verdura, e guarda in televisione le sue trasmissioni preferite. Non prende nessun tipo di farmaco perché non ha nessun disturbo particolare. Ogni sera, per andare a dormire, sale una lunga scala che la porta al piano superiore. La signora Gemma ha vissuto poco la vita del paese. È uscita poco da casa, ma quelle poche volte che decideva di farlo appariva come una signora elegante e molto distinta. Questa sua riservatezza e signorilità si notano ancora oggi, infatti, ha gentilmente declinato l'invito del sindaco di Carfizzi, Carmine Maio, che voleva dare in suo onore una grande festa. La signora ha deciso per una festa di compleanno da festeggiare in forma privata in casa della figlia Pina, circondata dall'affetto dei suoi nipoti. La nipote Rosina parlando della nonna così la definisce: "Una grande donna, che per tutta la vita ha avuto come unico interesse la famiglia. Una matriarca, nel senso più bello del termine, con un carattere forte e tenace".