FESTA DI POPOLO ALLA MONTAGNELLA

Scritto da Maria SpadaforaMartedì 04 Maggio 2010 00:00

 

da "Gazzetta del sud" del 4 maggio 2010

 

  Si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 Aprile 1890, dieci giorni prima che fosse festeggiato per la prima volta il 1° Maggio, "Lavoratori, ricordatevi il 1° Maggio di fare festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado le distanze e le differenze di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte…". Da 92 anni il 1° Maggio alla Montagnella continua ad essere una festa, ma soprattutto a rappresentare per i tre paesi arbëreshë, Carfizzi, San Nicola dell'Alto e Pallagorio un momento di unione e di riflessione. In questa giornata, inevitabilmente il ricordo va al passato. Alle lotte sociali e politiche che i contadini delle tre piccole comunità hanno combattuto insieme. Era il 1918. In quegli anni erano già iniziate le lotte per l'occupazione delle terre da parte dei contadini. I fondi appartenevano ai grandi latifondisti o al Demanio dello Stato. Le forze contadine e i lavoratori delle miniere di zolfo dei tre paesini, guidati dall'allora medico condotto Pasquale Tassone diedero inizio a tale manifestazione. Durante il ventennio fascista fu soppressa la ricorrenza del 1° Maggio, ma i coraggiosi lavoratori arbëreshë continuarono a celebrarlo clandestinamente nonostante le minacce e gli arresti attuati dal regime. Il 1° Maggio arbëreshë, da questo momento in poi, diventerà il simbolo delle lotte per la libertà e per il lavoro. I cortei, accompagnati dalle note delle bande musicali, partono dalle rispettive piazze per ritrovarsi, tutti insieme, sulla bellissima e verde collina della Montagnella. Il luogo d'incontro non e stata una scelta casuale. Da qui si possono ammirare, in un solo colpo d'occhio, tutti e tre i piccoli paesini, e arrivare con lo sguardo fino al mare. Il 1° Maggio 2010 alla Montagnella, come gli anni passati, è stato un'occasione d'incontro tra le autorità locali e la gente. Accanto al monumento, posto sul punto più alto della Montagnella, si sono alternati gli interventi dei numerosi ospiti. Carmine Maio sindaco di Carfizzi, Franco Scarpelli sindaco di San Nicola dell'Alto e Francesco Rizzuti sindaco di Pallagorio. Erano presenti anche il sindaco di Umbriatico Pasquale Abenante, e il sindaco di Melissa Gino Murgi, nella persona di Maria Carmela Malena presidente del consiglio comunale di Melissa e l'On. Ubaldo Schifino. Tra i sindacalisti l'unica presenza è stata quella di Nicola Scicchitano della CGIL di Crotone, ricordando che la maggior parte dei suoi colleghi non era lì alla Montagnella, ma in corteo a Rosarno. Il sindaco di Carfizzi Maio cosi ha commentato: "Un 1° Maggio nel segno della tradizione, ma è anche un giorno dedicato alla resistenza verso quelle organizzazioni criminali che, di fatto, limitano la democrazia e la libertà". L'ultimo intervento è stato fatto dall'On. Gianni Pittella Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo. "E' sempre un piacere e un onore essere qui, ma oggi è con dolore che ricordo che la scorsa notte ci sono state due morti sul lavoro. Non possiamo non parlare di quella sicurezza sul lavoro che manca. Festeggiamo un lavoro che non c'è. Viviamo in un territorio che più di ogni altro ha risentito della crisi internazionale. Dobbiamo reagire con orgoglio e dignità pur riconoscendo i nostri errori. Gli errori della politica locale e dell'imprenditoria".