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2004

da "Il Crotonese" del 17-20 dicembre 2004

Iniziativa del comune. Libri in dono ai bambini delle scuole
Per Natale Carfizzi si regala la riapertura della biblioteca

Per festeggiare il Natale con gli alunni delle scuole elementari e materne, quest’anno, l’amministrazione comunale di Carfizzi ha scelto un modo del tutto particolare: un Natale all’insegna della lettura. Infatti, gli amministratori comunali hanno deciso di far coincidere la riapertura della biblioteca comunale con i saluti e gli auguri di buon Natale a tutti gli alunni delle scuole materne, elementari, medie, ai loro insegnanti, alle loro famiglie.
La manifestazione, alla presenza degli amministratori locali, delle scolaresche, dei genitori, degli alunni e di tanta gente incuriosita dell’evento, si è svolta nei locali del Centro Sociale, da anni sede della biblioteca comunale, che si trova all’interno del centro storico del piccolo centro albanofono.
Ad aprire la manifestazione è toccato al primo cittadino di Carfizzi Caterina Tascione, la quale, nel suo breve intervento, ha messo in evidenza come l’amministrazione da lei guidata punti su quelli che saranno i giovani del futuro, “abbiamo voluto investire sui bambini, quelli saranno il futuro del nostro paese”, ha detto la Tascione.
Dopo il sindaco è intervenuta il vicesindaco Marianna Leonetti, responsabile del settore cultura, la quale ha messo in evidenza l’importanza della biblioteca, come momento di ritrovo e di aggregazione “Noi vogliamo creare una biblioteca sui “generis” – ha detto la Leonetti – una biblioteca tutta particolare, diversa dalle altre. Sapete, continua, nelle grandi città, le biblioteche sono luoghi in cui vige la regola del silenzio. Carfizzi non ha bisogno di un posto del genere, ma di un posto vivo che permetta scambi e momenti di aggregazione. La nostra biblioteca deve essere sede di eventi che vedono l’animazione della lettura, il teatro prendere forma, l’incontro con scrittori noti e meno noti, il giornale locale nascere e circolare”. Nel concludere il suo intervento il vicesindaco ha detto “Oggi insieme ai bambini e ai ragazzi, ci ritroviamo insegnanti, genitori, amministrazione comunale. Ci siamo tutti per promuovere il libro”.
Quindi e toccato a Mimma Amoroso, lavoratrice di pubblica utilità del comune che, per qualche mese, ha lavorato e continuerà a lavorare alla riorganizzazione della biblioteca comunale. Attualmente la biblioteca comunale conta un cospicuo numero di libri, gli ultimi dei quali sono stati donati da cittadini locali, 339 libri sono stati donati dal signor Enzo Rizzuto, 176 da Adriana Falbo, 196 da Giovanna Bastone, circa 300 libri dal dott. Gianfranco Falsetta mentre lo stesso sindaco ha donato una raccolta di cassette audio e volumi per un corso di inglese.
Animare il pomeriggio è toccato alla scrittrice e presidente della manifestazione “Castelfiaba”, Lucia Bellassai, autrice di “Giochi di luce”, “L’orologio di Comiso” e “Parola di pesce”.
La scrittrice con le sue due amiche marionette, Gas e Tone, ha intrattenuto i bambini per circa mezzora, raccontando un suo racconto.
La manifestazione è continuata con la recita di poesie ed il canto di canzoni natalizi da parte degli alunni delle scuole materne ed elementari.
A concludere il pomeriggio è toccato ad un simpatico e giocherellone Babbo Natale, il quale ha consegnato a tutti i bambini dal più piccolo di sei mesi agli alunni delle scuole medie, una serie di libri messi a disposizione dall’amministrazione comunale, dalle fiabe per i più piccoli ai libri di lettura per i più grandi.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 23-25 novembre 2004

Postazione Croce Rossa per i paesi albanofoni

Iniziate le iscrizioni degli aspiranti partecipanti al corso di formazione per volontari della Croce Rossa.
I lavori per la nascita di una sezione della Croce Rossa sono stati avviati su iniziativa dell’amministrazione comunale di Carfizzi, alla fine di ottobre.
L’intenzione è quello di far nascere una sezione della Croce Rossa tra Carfizzi e San Nicola dell’Alto.
Il primo incontro, svolto a Carfizzi, erano presenti il sindaco di Carfizzi Caterina Tascione e quello di San Nicola dell’Alto, Vincenzo Pace, i quali si sono detti convinti della necessità della nascita di una postazione della Croce Rossa che svolga servizio nei due paesi. La necessità della presenza di una postazione tra i due paesi, è dovuta soprattutto alle difficoltà che si incontrano per raggiungere il presidio ospedaliero più vicino.
All’incontro erano presenti oltre ai cittadini locali, e di San Nicola dell’Alto, il presidente provinciale della Croce Rossa, Antonio Greco e un gruppo di volontari di Crotone e di Verzino i quali hanno raccontato le loro esperienze di volontari e le loro funzioni.
Greco si è detto felice della possibilità di far nascere una postazione della Croce Rossa a Carfizzi, come entusiasti e di stimolo sono stati i discorsi di tutti i rappresentanti dei gruppi che compongono la Cri.
Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha organizzato un altro incontro durante il quale, si sono raccolte le adesioni, oltre 40 tra Carfizzi e San Nicola, a partecipare al corso di formazione per volontari della Croce Rossa, che dovrebbe iniziare prossimamente.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 9-11 novembre 2004

Carfizzi, messa davanti al monumento dei caduti

Si è tenuta domenica 7 novembre la manifestazione commemorativa dei caduti in guerra.
La manifestazione, nel piccolo centro albanofono, è iniziata domenica mattina in largo Skanderberg, con la celebrazione della messa da parte del parroco don Matteo Giacobbe, dinanzi al monumento che ricorda i caduti di Carfizzi durante le due guerre mondiali, alla presenza delle autorità politiche e militari locali e di molti fedeli.
Alla fine della messa, prima delle operazioni di benedizione del monumento da parte del parroco e la deposizione della corona di alloro, il sindaco Caterina Tascione ha voluto ringraziare tutti i presenti e ricordare quei giovani di Carfizzi che hanno perso la vita nelle due guerre.
“Sono state le loro storie e la loro stessa vita stroncata che hanno permesso ad ognuno di noi di vivere in un’Italia basata sulla democrazia, sull’amicizia, sull’uguaglianza sociale”.
Nel suo intervento il primo cittadino ha ricordato ciò che sta accadendo oggi nel mondo, la guerra in Iraq che continua a mietere morti, il terrorismo islamico che produce violenza e terrore, ha ricordato che viviamo in un modo diviso in due, quello ricco e quello povero, dove c’è gente che ancora oggi vive con meno di un euro al giorno: “ Non si può rimanere indifferenti al fatto che ogni giorno trentamila persone muoiono di fame e di malnutrizione, un miliardo di persone vivono con meno di un dollaro al giorno, due miliardi di persone vivono con appena due dollari al giorno, quasi la metà vive nella soglia di povertà. Di fronte a questa realtà non si può rimanere indifferenti.”
Nel concludere il suo intervento Tascione ha auspicato un mondo migliore fondato sulla solidarietà tra i popoli e la pace.
Dopo l’intervento del sindaco si è proceduto, al suono dell’inno di Mameli, alla benedizione del monumento ed alla deposizione della corona di alloro.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 28-30 settembre 2004

Al premio di narrativa per ragazzi della Comunità Montana Alto Crotonese

Vince il ‘Segreto di Nefertiti’
Abate: orgoglioso di un concorso cresciuto in prestigio

È andato al libro “Il segreto di Nefertiti”, della coppia Colombo e Simoni (edizioni Piemme junior), il superpremio della seconda edizione del “Premio nazionale narrativa per ragazzi” istituito dalla Comunità Montana Alto Crotonese.
La premiazione dei tre libri finalisti quest’anno si è svolta a Carfizzi, paese dello scrittore Carmine Abate, presidente dello stesso premio, nonché ideatore insieme al presidente della Comunità Montana Carlo Rizzo.
Un’iniziativa che, vista la partecipazione delle più importanti case editrici italiane oltre agli autori più amati dai ragazzi, si è conquistata una posizione di prestigio all’interno dei premi nazionali riservati alla letteratura per ragazzi.
Quest’anno i libri ammessi al Premio sono stati sessanta tra i quali, la giuria, presieduta dallo scrittore Carmine Abate, ha scelto i tre vincitori: “Okey Dokey, sono un punk” di Domenica Luciani (Feltrinelli); “Il fantasma” di Andrea Cotti (Fabbri Editori) e “Il segreto di Nefertiti” della coppia Colombo e Simoni.
La cerimonia si è tenuta nel salone dell’Ostello, per l’occasione gremito in ogni suo posto, alla presenza degli autori dei tre libri, degli amministratori locali, ma soprattutto di coloro che, con i loro voti, hanno decretato il supervincitore: gli studenti delle scuole medie di tutti i paesi che compongono la Comunità Montana dell’Alto Crotonese accompagnati dai loro insegnanti.
La manifestazione, moderata dal giornalista Massimo Carlozzo, è iniziata con il saluto del presidente della Comunità Montana Carlo Rizzo il quale ha ricordato la nascita del premio “un premio nato per caso, da una provocazione fatta a Carmine Abate. Gli è stato chiesto di spendere la sua cultura anche per il nostro territorio, per quel territorio che gli ha dato i natali, ed alla mia provocazione lui ha risposto positivamente lanciando l’idea di un premio di narrativa per ragazzi”.
“Ho visto questo premio crescere tantissimo e imporsi nel panorama culturale italiano - ha esordito Abate -. Giunto alla sua seconda edizione, ha assunto un ruolo di prestigio all’interno dei premi nazionali, questo mi riempie di orgoglio. Tutti i libri in concorso – ha poi spiegato lo scrittore potevano essere potenziali vincitori, ma alla fine è stato necessario sceglierne solo tre. Arrivare tra i primi tre su sessanta candidati è un grande risultato. Oggi è la festa della lettura, e i protagonisti sono i giovani lettori e gli autori. Le opere vincitrici sono avvincenti ed invogliano la lettura. L’obiettivo del premio fin dall’inizio è stato quello di avvicinare i ragazzi alla cultura”.
In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Carfizzi è intervenuto il vice sindaco, Marianna Leonetti, la quale, dopo aver ringraziato calorosamente tutti i presenti, ha detto rivolgendosi agli studenti: “Carfizzi è onorata ad ospitare la finale della seconda edizione del Premio nazionale, che vede come protagonisti proprio voi. E’ una gioia avere qui tutti gli studenti delle scuole medie della Comunità Montana Alto Crotonese, ma è anche un grande onore avere qui scrittori del calibro di Colombo e Simoni, Andrea Cotti e Domenica Luciani, che oggi si sottopongo al vostro giudizio”.
Nel concludere Leonetti ha sottolineato che la finale è stata organizzata a Carfizzi per volontà del sindaco, Caterina Tascione.
Prima di passare allo spoglio delle schede è stato consegnato un riconoscimento al centenario Gennaro Carmine Tallarico, protagonista del libro scritto da Teresa Russo.
Lo spoglio delle schede ha visto la netta vittoria del libro “Il segreto di Nefertiti” della coppia Anna Simoni e Paolo Colombo con 60 voti, il secondo posto è andato al libro di Domenica Luciani “Okey Donkey, sono un punk” con 27 voti, mentre la terza posizione è stata assegnata a “Il fantasma” di Andrea Cotti con 24 voti. Ai tre vincitori è andato un premio di mille euro, mentre al supervincitore un ulteriore premio di millecinquecento euro.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 24-27 settembre 2004

Sabato 25 settembre, a Carfizzi
NARRATIVA PER RAGAZZI: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Farà tappa a Carfizzi la finale della seconda edizione Premio Nazionale “Narrativa per Ragazzi” istituito dalla Comunità Montana Alto Crotonese.
La manifestazione, che dovrà decretare il libro vincitore, inizierà alle 9 di sabato 25 settembre presso l’Ostello sito in località Menziono.
La giuria tecnica, presieduta dallo scrittore di Carfizzi Carmine Abate, premierà i tre vincitori.
Questi i tre libri finalisti: Il segreto di Neferititi, di Colombo e Simoni, edizioni Piemme Junior; Il fantasma di Andrea Cotti, edizioni Fabbri editori; Okey-dokey, sono un punk, edizioni Feltrinelli.
Nel corso della cerimonia sarà anche decretato, da una giuria composta di ragazzi frequentati le scuole medie nei comuni che fanno parte della Comunità Montana Alto Crotonese il supervincitore;
da tenere in conto che i ragazzi hanno letto i tre libri.
La consegna dei premi, che ammontano a 4500 euro, lo spoglio delle schede di votazione e la proclamazione del super vincitore avverranno tutte nel corso della manifestazione all’ostello di Carfizzi.
Manifestazione alla quale, oltre alle autorità politiche locali, saranno presenti gli autori dei tre libri finalisti e il presidente del premio, lo scrittore di Carfizzi Carmine Abate, fresco di terzo posto al Premio Campiello con il suo ultimo romanzo La festa del ritorno.
Inoltre la Comunità Montana Alto Crotonese, ha già acquistato 130 copie per ogni libro dei tre finalisti che ha distribuito nelle scuole del territorio della Comunità Montana; anche i libri degli altri 60 autori che hanno partecipato al concorso saranno comprati dall’Ente e verranno distribuiti elle biblioteche delle scuole del territorio.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 21-23 settembre 2004

Iniziato il nuovo anno scolastico nel piccolo centro albanofono

È suonata, come prevista, ieri la campanella che segna l’inizio del nuovo anno scolastico per gli alunni delle scuole elementari e per quelli delle scuole materne di Carfizzi, anche se i vari istituti ed i relativi docenti hanno iniziato le loro attività agli inizi di settembre.
Un anno scolastico quello che sta per iniziare interessato dalle novità introdotte dalla nuova riforma voluta dal ministro Moratti.
Da anni il piccolo centro albanofono non ha più autonomia scolastica, sia per quanto riguarda la scuola media che per l’elementari, per l’accorpamento all’istituto comprensivo di Pallagorio.
Lo storico edificio di via Gramsci, un edificio che da decenni ospita gli studenti di Carfizzi, essendo stato sia l’edificio delle scuole elementari per decenni e poi delle scuole medie fino a quando quest’ultime sono state trasferite a San Nicola dell’Alto, a causa di pochi alunni, è diventato da qualche anno la sede della scuola elementare e della materna.
L’edificio ristrutturato qualche anno fa, si presenta in buone condizioni, ospiterà trentasette alunni, così suddivisi quindici per la scuola materna e ventidue per le scuole elementari.
Rispetto all’anno passato c’è stato un piccolo incremento di alunni nella scuola elementare, l’anno scorso il numero degli iscritti era di diciotto mentre quest’anno il numero, aumentato solo di quattro unità, è di ventidue, mentre nella scuola materna il numero, rispetto all’anno scorso, rimane invariato.
Per quanto riguarda le scuole medie, a Carfizzi sono ormai oltre dieci anni che le scuole medie on ci sono più, per mancanza di alunni sono state trasferite a San Nicola, e tutte le mattine i pochi gli studenti sono costretti a raggiungere San Nicola dell’Alto con lo scuola bus comunale.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 31 agosto 2004

Cento persone in gita col Comune

Nell’ambito delle attività sociali, l’Amministrazione Comunale, nella giornata del 27 agosto ha organizzato una gita culturale-ricreativa per gli anziani.
I partecipanti, oltre cento, accompagnati dal sindaco, Caterina Tascione, dal suo vice, Marianna Leonetti e dagli assessori, Alfieri e Gangale, sono partiti dal piccolo centro albanofono, per raggiungere prima Santa Severina e poi i monti della Sila.
Dopo aver trascorso la mattina a Santa Severina, dove i gitanti hanno potuto visitare le bellezze della cittadina, i partecipanti hanno ripreso il loro viaggio facendo tappa in un agriturismo della zona, dove l’Amministrazione Comunale ha offerto il pranzo agli ultrasessantenni, mentre i più giovani hanno pagato un piccolo contributo. La gita è poi proseguita verso Camigliatello.
Tra i partecipanti c’erano molti carfizzoti che hanno trascorso gran parte della loro vita a lavorare nelle fabbriche in Germania ma che ora sono rientrati stabilmente nel paese che ha dato loro i natali.
C’era anche un gruppetto di ragazzini, la maggior parte figli di emigranti che, approfittando dell’occasione, ha scoperto una parte delle bellezze della Calabria.

Michele Abate

da "Il Crotonese" del 28 agosto 2004

Gli estremi d'Europa si incontrano

Grazie al programma della Unione Europea “Gioventù, due realtà estremo sud ed estremo nord d’Europa, si sono incontrate a Carfizzi dal 18 al 28 agosto. Protagonisti dell’incontro un gruppo di giovani Islandesi ed i giovani dell’ associazione Skanderberg di Carfizzi impegnati insieme nella realizzazione di uno scambio interculturale che in dieci giorni vissuti intensamente ha permesso loro non solo di approfondire conoscenze personali e stringere rapporti di amicizia, ma soprattutto di approfondire la conoscenza delle rispettive realtà in quanto, nelle intenzioni delle due associazioni impegnate nella sua realizzazione, l’incontro a Carfizzi rappresenta solo la prima fase di un progetto complessivo che l’anno prossimo vedrà i giovani della Skanderberg rendere la visita ai loro amici islandesi.
Il progetto a Carfizzi si è sviluppato in 10 giorni di attività intense che, per una non voluta coincidenza, sono iniziate proprio guardando insieme la partita di calcio Islanda/Italia.
Il programma del progetto, che aveva come tema “The opposite extreme in Europe: different but equal”, si è quindi sviluppato secondo un programma fatto di confronti di attività ed iniziative interculturali, giochi di animazione, confronti sulla natura,l’ambente, la società, le tradizioni culturali, le possibilità dei giovani di partecipare vita democratica del paese,il ruolo delle donne nelle due realtà, ma anche di visite guidate nelle più belle zone della provincia di Crotone e del territorio di Carfizzi.
Da questo punto di vista, molti sono stati i momenti particolarmente significativi:
Tra questi la visita in Sila svoltasi domenica 22 agosto alla quale,oltre ai partecipanti diretti, hanno preso parte molti giovani di Carfizzi che hanno visitato prima Camigliatello Silano e poi Lorica dove, dopo un pranzo al sacco inframmezzato da canti calabresi e islandesi che hanno coinvolto anche i gruppi familiari presenti nel piazzale, hanno preso la funivia per salire ai quasi 2000 metri di Botte Donato.
Ma i momenti più belli sono venuti da un fuori programma, sulla via del ritorno quando a causa di un inconveniente all’autobus che li trasportava, i giovani hanno approfittato della sosta per accendere un grande fuoco intorno al quale hanno trascorso qualche ora cantando e mangiando prima della ripartenza per Carfizzi.
Faticosa ma emozionante, a detta dei giovani islandesi, è stata anche la passeggiata che ha portato i partecipanti, tra i sentieri parco naturale della Montagnella, alla cascata di Giglietto.
A completare la conoscenza del territorio un paio di rapide puntate a Crotone, Capo Colonna, le Castella.
Per il resto, nonostante il fitto programma, i giovani islandesi li vedevi in giro per le vie del paese e a trascorrere lunghe serate in piazza e nei bar in compagnia dei giovani di Carfizzi.
Molto bella è stata la festa di “arrivederci”, che si svolta, a base di pietanze tradizionali islandesi, nella piazzetta del rione Vascialia, ed alla quale hanno preso parte molti giovani di Carfizzi si è conclusa con i saluti ed una domanda che i giovani islandesi rivolgevano ai carfizzoti “Ci vediamo in Islanda?”.

Michele Abate

da "Il Crotonese" 23 agosto 2004

La presentazione dell’ultimo romanzo di Carmine Abate
momento clou della Festa del ritorno

È toccato alla gara di ballo concludere la nona edizione della tradizionale Festa del Ritorno, che da nove anni puntualmente, anima le serate estive dei carfizzoti.
Una festa ricca di momenti culturali e ricreativi: musica, film, giochi, sport che ha raggiunto il suo punto culturale più alto nella giornata del 18 agosto, con la presentazione dell’ultimo romanzo dello scrittore di Carfizzi Carmine Abate, La Festa del Ritorno, finalista Premio Campiello e vincitore del premio Corrado Alvaro.
Una serata seguita da diverse emittenti televisive ed alla quale era presente l’intero paese, giovani, meno giovani, anziani. Largo Skanderberg era pieno di gente, molta della quale giunta dai paesi limitrofi, Crotone, San Nicola dell’Alto, Pallagorio, Melissa, Cirò, Ciro Marina; c’erano anche alcuni dei musicisti del famoso gruppo calabrese “Il Parto delle Nuvole Pesanti” venuti a Carfizzi per l’occasione, era presente Giuseppe Gagliardi regista del rockumentario Doichladia.
Hanno partecipato anche figure istituzionali come il consigliere regionale l’onorevole Giuseppe Napoli e l’assessore provinciale alla cultura Giuseppe Poerio, ma soprattutto tanta gente comune che ha voluto rendere omaggio a questo carfizzoto semplice e cordiale, che con la sua scrittura è balzato ai vertici della letteratura italiana.
La sera è stata introdotta dall’assessore comunale alla cultura Marianna Leonetti, la quale ha salutato i presenti e Carmine Abate per aver portato agli onori della cronaca azionale. Quindi è toccato al sindaco Caterina Tascione ringraziare Abate “Per noi carfizzoti e per me le vicende che Carmine racconta sono quelle che ognuno di noi ha vissuto. La Hora indeterminata del libro diventa la nostra Hora. Come sindaco di tutti i carfizzoti ti dico grazie per averci fatto conoscere in tutto il mondo”.
Terminato il discorso il primo cittadino a nome dell’amministrazione comunale ha voluto donare ad Abate una targa ricordo ed un mastacciuolo gigante, raffigurante l’aquila bicipite simbolo dell’Albania.
Dopo il sindaco la parola è passata a Gino Costanzo del coordinamento emigrati di Carfizzi il quale ha annunciato in anteprima la vittoria del romanzo La Festa del Ritorno del premio internazionale Corrado Alvaro ed ha continuando dicendo“ con il contributo di Carmine Abate abbiamo visto crescere sempre di più la festa del ritorno, del resto lo spirito che anima i libri di Carmine è lo stesso che ha animato fin dall’inizio la festa del ritorno”.
Concluso il discorso di Costanzo la parola è passata al giornalista Stas Gawroski, responsabile Rai libri per Rai educational il quale, prima di iniziare ad intervistare lo scrittore, ha ringraziato per la calorosa accoglienza riservatagli dai carfizzoti “se sono qui è grazie al libro di Carmine Abate, un libro che parla di emigrazione non in modo vittimistica, ma l’emigrante che descrive Carmine è un emigrante che costruisce. Il viaggio che descrive nel suo romanzo Abate mi ricorda quello di Enea”.
Questi gli altri appuntamenti culturali e musicali che hanno animato le sere di agosto dei carfizzoti: la sera del sei agosto è stata dedicata alla musica, a quella musica che affonda le radici nel nostro sud con il concerto del gruppo pugliese Naracauli. Il 9 sera sempre all’anfiteatro serata dedicata alla cultura e alle tradizioni arbereshe con la presentazione del libro poesie e canzoni arbereshe del carfizzoto Alessandro Costantino e pubblicate in Germania dall’Università di Mannheim. Alla serata hanno preso parte altre agli amministratori locali, il Prof. Giovanni Belluscio dell’Università della Calabria, la Prof. Giuseppina Turano dell’Università di Venezia, il dirigente scolastico De Simone. Dopo la presentazione della raccolta, l’autore, con l’aiuto di Ursula Basta che leggeva la traduzione in italiano e Filomena Mingrone quella in tedesco, ha letto alcune delle sue poesie di cui alcune erano state musicate e cantante dal gruppo composto da Giovanni Pollizzi, Andrea Bastone, Antonio Bastone, Ursula Basta, Marianna Leonetti, Michele Bastone e Giuseppe Curcio.
Il 10 sera, è toccato alle canzoni del cantastorie Danilo Montenegro riempire le gradinate dell’anfiteatro comunale, che con due ore di ritmi intensi ha riscosso un grande successo segnato dal ritmo del battito delle mani degli spettatori.
Nel pomeriggio del 12 in Largo Skanderberg una folla di bambini e di giovani aspettavano la partenza della “Corri il Verde” tradizionale corsa che si svolge tra le vie del piccolo centro. La categoria nella quale c’è stata più incertezza e stata quella maschile. Categoria che ha visto vincere il carfizzoto Giuseppe Benvenuto sul sannicolese Vulcano, giunto alle sue spalle e Pepe Iannone. Nella categorie femminile vittoria della piccola Denise Basta, arrivata prima in assoluto in questa categoria, mentre primo dei bambini è arrivato Francesco Parrotta.
Venerdì 13, nei locali del centro sociale è stata inaugurata la mostra, che ha riscosso un buon successo, di pittura nella quale hanno esposto gli artisti locali Leopoldo Basta, Lillina Bastone, Sofia Basta e Vanda Federico.
Il 16 agosto pomeriggio in piazza i bambini si sono divertiti a ripercorrere, attraverso i giochi, tiro alla fune, campanaro, corsa coi sacchi, l’infanzia dei loro genitori. La serata e proseguita nella piazzetta del rione Palacco con canti, balli e la degustazione di prodotti tipici locali.
La serata conclusiva è stata quella del 21 sera con la gara di ballo che ha visto la vittoria di Michele Maio in coppia con la moglie.
Così nell’allegria e nel divertimento la nona edizione della Festa del Ritorno si è conclusa. L’augurio che si può fare è che il prossimo anno questa festa, ormai conosciuta in tutto il crotonese per i suoi ricchi momenti culturali e ricreativi, diventi ancora più grande.

Michele Abate